17 agosto 2019
Aggiornato 19:30

Jorge Lorenzo tradito dal suo capotecnico

Ramon Forcada, l'ingegnere con cui Por Fuera ha vinto tutti e tre i suoi titoli mondiali alla Yamaha, non lo seguirà nella sua nuova avventura alla Ducati: rimarrà invece alla casa dei Diapason per seguire Maverick Vinales

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo Michelin

ROMA – Jorge Lorenzo passerà nel 2017 alla Ducati, ma il suo capotecnico Ramon Forcada invece no: resterà alla Yamaha, per lavorare con il sostituto di Por Fuera, Maverick Vinales. Una perdita di livello, per il campione maiorchino: Forcada, infatti, prima di lui ha lavorato con piloti del calibro di John Kocinski, Alex Barros e Casey Stoner, e con l'iridato in carica, con cui lavora dal 2008, ha vinto 43 Gran Premi e tre Mondiali. «Ramon ha deciso di restare alla Yamaha con Maverick – ha confermato Lorenzo al termine dei test di lunedì a Barcellona – Il motivo dovete chiederlo a lui, a me ha detto che vista la sua età e i tanti anni che ha trascorso in questo sport si sarebbe trovato più a suo agio restando nello stesso team. Ne ho parlato anche con la Ducati e non volevo fare pressione perché ognuno deve prendere la decisione che preferisce. A me va bene così e sono sicuro che Forcada e Vinales formeranno una bella squadra: un pilota giovane con un tecnico esperto».

Gli mancherà
Non c'è rancore, nelle parole dello spagnolo: solo il rammarico per dover interrompere, dopo il Gran Premio di Valencia del prossimo novembre, la relazione con un professionista di grande valore. «Ramon per me è, se non il migliore, uno dei migliori tecnici esperti delle sospensioni – prosegue – Ha molta esperienza, è stato tre volte campione del mondo e di sicuro Maverick potrà imparare molto da lui e dal lavoro che abbiamo svolto insieme in questi anni». Lo stesso dilemma, restare o andarsene, si porrà anche per tutti i suoi meccanici: «La Yamaha è molto professionale e addestra bene il suo personale. Non è facile per le persone intraprendere una nuova sfida, come ho fatto io. E anche per la Ducati è difficile, perché vuole mantenere un gruppo di lavoro il più piccolo possibile, perché la moto è speciale e complicata. Perciò vedremo come sarà composta la mia squadra in futuro: poco a poco sto mettendo insieme tutti i pezzi. Ho ancora 10-11 gare di tempo, ma sono sicuro che sarà un team competitivo, come quello di quest'anno». A sostituire Forcada sarà con ogni probabilità Cristian Gabarrini, ex capotecnico di Casey Stoner in Honda e in Ducati.

Scelta opposta a Vale
Sarà dunque una sfida molto diversa da quella che si trovò a intraprendere nel 2011 il suo attuale compagno di squadra Valentino Rossi, che nel passaggio dalla Yamaha alla Ducati portò con sé quasi tutti i suoi uomini più fidati: «Ogni pilota ha una storia diversa – commenta il Dottore – e quando si porta con sé la propria squadra ci sono vantaggi e svantaggi. Ma è una sfida molto personale, bisogna sentire se si preferisce la continuità o il cambiamento. Per me Ramon è un tecnico grandioso, ha molta esperienza e lavora sempre molto bene. Ma d'altro canto la Ducati è una moto molto diversa, perciò è importante anche avere un team che la conosca già».