17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Il Dottore parla dopo le qualifiche

Vale: «Che gusto la pole. E vederli rosicare...»

Un sabato pieno di soddisfazioni per Rossi in casa al Mugello: la pole position, la premiazione di Eleonora Pedron (ex del grande rivale Max Biaggi), e le accuse di biscotto da Marquez e Lorenzo: «Dovrebbero avere il pudore di stare zitti»

Valentino Rossi festeggia la pole position al Mugello
Valentino Rossi festeggia la pole position al Mugello Yamaha

SCARPERIAVale, hai fatto un bel salto di qualità tra stamattina e oggi pomeriggio.
Ieri non ero tanto competitivo, anzi ero un po' preoccupato. Già stamattina riuscivo a guidare bene, ma comunque mi sono piazzato solo ottavo, ero un po' in ritardo. Ma siamo stati bravi e nel pomeriggio abbiamo fatto un bel passo avanti. Siamo riusciti a trovare il bilanciamento giusto della moto, a migliorare in frenata, ad avere una buona maneggevolezza in tutte le S. La quarta sessione di prove libere è stata un turno importante: riuscivo ad andare forte, avevo un buon passo anche con le gomme usate. Lì ho pensato che in qualifica potevo fare bene. Ho cercato di azzeccare la giusta strategia, a differenza di quello che avevo fatto a Le Mans. Poi ho avuto anche il cu... di prendere la scia di Vinales.

Ti ha dato più soddisfazione la pole position o il rosicamento di Marquez e Lorenzo?
Almeno dovrebbero avere il pudore di non parlare loro di biscotto... Non torniamo più su quello che è successo l'anno scorso, che è meglio per tutti. Soprattutto per loro. Comunque il rosicamento dà sempre gusto, è sempre figo. Ma naturalmente è più importante la pole: ero piuttosto preoccupato, negli ultimi anni qui in qualifica ho sempre fatto una grande fatica. E qui, dove superare è difficile, se non parti davanti i primi giri diventano difficili. Il mio obiettivo era partire in prima fila, fare la pole è ancora meglio. Ancor più bello è stato farlo davanti a tutta questa gente: già oggi c'erano un sacco di tifosi, un'atmosfera fantastica, il sole...

Rossi saluta il pubblico sulle tribune
Rossi saluta il pubblico sulle tribune (Yamaha)

Lorenzo ti ha accusato di copiare, come a scuola.
Sì, è vero, mi ha aiutato. Ho copiato, vorrà dire che mi daranno una nota... La differenza è che l'anno scorso loro hanno fatto un biscotto in gara, quest'anno è successo solo in qualifica! In pista succede sempre così: cerchi di seguire gli altri, specialmente i nuovi arrivati, per scoprire il loro stile di guida. Non c'è stato niente di organizzato: è stato solo un caso, perché entrambi usciamo tardi dai box per evitare il traffico.

Stando dietro a Vinales, come l'hai visto guidare?
Ha una buona attitudine: in pista è un pilota tosto. Secondo me oggi è andato più forte di tutti: nell'ultimo giro da solo ha fatto 1:46.5, io l'ho battuto grazie alla sua scia, altrimenti avrebbe potuto fare la pole. Ma soprattutto nelle libere ha dimostrato di avere un passo un pelo migliore del mio, poi ci siamo io e Iannone più o meno sullo stesso piano. Ad oggi è così, poi sicuramente domani verranno fuori Marquez e Lorenzo e bisognerà vedere.

Sono passati otto anni dalla tua ultima pole qui. E anche dalla tua ultima vittoria...
Questa gente mi dà l'adrenalina per cercare di dare il massimo. È fantastico fare la pole dopo otto anni, anche perché quest'anno ne ho già ottenute due prima ancora di arrivare ad Assen, dove l'anno scorso avevo centrato l'unica. È da tanto che non vinco, che prendo paga, quindi domani mi piacerebbe fare una bella gara e provarci.

Valentino con il boss Yamaha Lin Jarvis
Valentino con il boss Yamaha Lin Jarvis (Yamaha)

Che gara sarà?
Ho un buon passo, sono a posto con la moto, mi sento competitivo. Ma sono in tanti ad andare forte, e la gara è sempre difficile. Bisognerà capire come saranno le condizioni della pista, dopo la gara della Moto2. Già da qualche gara, ma succedeva anche l'anno scorso con le Bridgestone, la pista alla domenica è più difficile che al sabato. Non penso che ci sarà tanto tatticismo: all'inizio tutti cercheranno di andare forte, la partenza e i primi giri saranno fondamentali, poi verrà fuori chi ha più passo e ha lavorato meglio nelle prove.

Ti preoccupa di più il rettilineo lungo o il deterioramento delle gomme?
Sul rettilineo la nostra moto non va così male, più che altro è la Ducati che va forte. Il degrado andrà valutato, perché penso che dovremo correre con la morbida. Ma sarà dura per tutti.

Il casco giallo è semplice ma azzeccato.
Bello, no? Quest'anno l'idea ci è venuta subito, senza penare. Aldo Drudi mi ha detto: «Non abbiamo mai fatto un casco giallo, caz...». All'inizio abbiamo pensato a «Mug-yellow», in inglese, ma poi abbiamo preferito «Mugiallo». In onore di tutti i tifosi.

Il premio per la pole position te l'ha consegnato Eleonora Pedron, la ex del tuo storico rivale Max Biaggi...
Non sapevo che lo avrebbe consegnato lei. Sono stato fortunato. È sempre un piacere vederla, è sempre bella.

Un'immagine dall'alto del Dottore in pista
Un'immagine dall'alto del Dottore in pista (Yamaha)

E a completare la giornata perfetta ci hanno pensato anche i tuoi pilotini in Moto2 e Moto3.
Sono molto orgoglioso. Non pensavo che mi piacesse così tifare per loro. Ho passato molto tempo con loro negli ultimi giorni e ho capito che sentivano la pressione del Gran Premio d'Italia: il Mugello è sempre il Mugello. A volte la pressione è difficile da gestire, peggiora le cose. Invece Romano Fenati ha fatto un buon lavoro, ha colto la pole position in Moto3 e ha portato anche Migno ad una storica prima fila. E bravi anche Lorenzo Baldassarri e mio fratello Luca Marini in Moto2.