24 settembre 2020
Aggiornato 23:00
Altre ipotesi di mercato piloti

E se il compagno di Valentino fosse Pedrosa?

La prima scelta di casa Yamaha, Maverick Vinales, traccheggia. Se dovesse decidere di restare in Suzuki, dunque, al team di Rossi non resterebbe che un'alternativa possibile: strappare alla Honda il pilota di Sabadell

ROMA – All'inizio, quando il suo nome si è fatto largo nel mosaico del mercato piloti, sembrava solo una pazza idea, una provocazione intellettuale, un'indiscrezione fuori controllo. Ma, con il passare dei giorni, la prospettiva ha assunto incredibilmente una consistenza sempre maggiore. D'altronde, Dani Pedrosa a sovvertire i pronostici ci è ormai abituato. I suoi detrattori continuano a chiamarlo con il soprannome ironico di «Camomillo» e a ribadire come, dopo dieci anni nel team ufficiale Hrc, non abbia ancora mai vinto un titolo iridato. Eppure lui resta sempre lì, saldo tra i quattro piloti migliori al mondo, capace di vincere sempre almeno un Gran Premio in ogni stagione, e scusate se è poco.

Certezza tra le incognite
Il minuto centauro di Sabadell ha corso per tutta la sua carriera in MotoGP sotto l'ala protettiva di casa Honda. E il piano A, quello più ovvio, vorrebbe che anche alla scadenza del suo attuale contratto rinnovasse il matrimonio con il costruttore giapponese per un altro paio di stagioni, mantenendo l'accoppiata vincente con Marc Marquez. «La nostra priorità è riconfermare la squadra attuale e sia Marc che Dani ci hanno detto che la loro è quella di restare con noi», ha recentemente confermato Livio Suppo, team principal di Hrc, al sito specializzato GP One. Eppure si sta facendo sempre più strada anche un piano B. Che nasce dall'apparente indecisione di Maverick Vinales ad accettare l'offerta della Yamaha. E se alla fine, dopo tanto traccheggiamento, il giovane oggetto del desiderio volesse (o dovesse, complici le clausole contrattuali) rimanere in Suzuki e inseguire il sogno di riportare questo storico marchio al successo? Allora alla casa di Iwata non resterebbe che una possibilità per concedere allo sponsor principale, Telefonica, quel compagno di squadra spagnolo per Valentino Rossi che pretende: Pedrosa, appunto. Pensateci bene: Dani costa poco (il suo attuale ingaggio è di due milioni a stagione), può offrire un buon bagaglio di esperienza sportiva e di riconoscibilità a livello di marketing, e soprattutto ha uno stile di guida che secondo molti osservatori si adatterebbe alla grande proprio alla M1. Il lato negativo è che, portandosi in casa un neo-30enne, la casa dei Diapason si ritroverebbe con la coppia di piloti più vecchia del circus. Ma le alternative più giovani (leggi Alex Rins, dalla Moto2) non offrono di certo adeguate garanzie ad un team che punta al titolo mondiale.

Difficile sostituzione
Se questo scenario (Vinales in Suzuki e Pedrosa in Yamaha) dovesse verificarsi, a quel punto la situazione si farebbe critica per la Honda. «Non stiamo valutando nessun altro nome oltre a Dani», ha ammesso infatti un'anonima fonte Hrc al sito Motorsport. Tutti gli altri candidati sarebbero incognite: Andrea Iannone, Andrea Dovizioso, o di nuovo lo stesso Rins. «Se Dani se ne andasse abbiamo delle idee – aggiunge Suppo – ma è assolutamente prematuro parlare. Vogliamo chiudere l’accordo con loro e penso che prima del Gran Premio di Barcellona sarà tutto chiarito». Per sapere in che direzione, occorrerà ancora attendere.