26 ottobre 2020
Aggiornato 13:00
La corsa al campionato di Formula 1

Fiducia Ferrari: «In corsa per il titolo». Ecco perché

Non è solo cieco ottimismo: nonostante la sfortuna patita finora, dalle parole dei vertici della Scuderia emerge una convinzione ben precisa. Corroborata dai problemi di affidabilità che costringeranno la Mercedes a fare un passo indietro

La Ferrari di Sebastian Vettel ai box in Russia
La Ferrari di Sebastian Vettel ai box in Russia Ferrari

ROMA – A volte, nello sport, la sfortuna è solo una scusa, un eufemismo per nascondere le propre incapacità. Altre volte, è semplicemente un dato di fatto. Prendete l'inizio di Mondiale 2016 della Ferrari. Tra episodi controversi, vicende di gara girate male, strategie non azzeccate, guasti inaspettati con conseguenti penalità e soprattutto incidenti (provocati per lo più dal solito Daniil Kvyat), nei primi quattro Gran Premi dell'anno la nuova monoposto SF16-H non ha ancora avuto l'occasione di dimostrare il suo autentico potenziale. Questa è la faccia oscura della medaglia. Sull'altra faccia, in compenso, sta la convinzione che, una volta terminata la striscia di eventi negativi, la vera stagione della Rossa possa finalmente cominciare. «Tutti sapevano già da prima che iniziasse la stagione che ci attendeva un compito enorme – ha fatto il punto dopo il GP di Russia il team principal Maurizio Arrivabene – Davanti a noi rimangono ancora diciassette weekend e non sono convinto che il treno del titolo sia ancora partito dalla stazione». Certo, in termini di velocità pura resta pesante il passivo di un secondo patito dalla Mercedes in qualifica: «Sì, ma ce lo aspettavamo, viste le caratteristiche della pista di Sochi. Non dovrà accadere di nuovo, ma sono anche convinto che nei prossimi circuiti saremo molto più forti. Sia perché si adattano meglio alla nostra monoposto che perché gli ultimi sviluppi di motore ci daranno un maggior vantaggio in tracciati come Barcellona». Insomma, se i vertici della Scuderia non hanno intenzione di nascondere i problemi sotto il tappeto, sono anche ben consci che la ruota sta per girare: «Ieri è stata una brutta giornata – ha sintetizzato il presidente Sergio Marchionne oggi a Torino, alla presentazione dell'ultima nata di casa Fiat – Ero abituato a vedere le Ferrari di Schumacher, e dover assistere a una Ferrari che soffre mi rompe l'anima. Ma ho la massima fiducia nel team e nelle nostre possibilità di vittoria».

Allarme Mercedes
Non si tratta solo di cieco ottimismo. Dietro alle parole di Arrivabene e di Marchionne c'è anche un preciso calcolo di natura tecnica. Il Cavallino rampante, infatti, non è stato il solo a subire gli strali della sfortuna. Le circostanze negative si sono accanite anche contro la Mercedes del campione del mondo in carica Lewis Hamilton, vittima di numerosi problemi al motore. Al leader della classifica, Nico Rosberg, finora tutto è andato bene, ma la sua buona sorte ha rischiato di esaurirsi già ieri, quando sulla sua telemetria sono apparsi segnali di una possibile rottura (non dissimile dalla perdita idraulica che ha costretto Hamilton a rallentare invece di attaccare la prima posizione): «Per un momento abbiamo pensato che la gara di Nico fosse finita», ha ammesso il team principal Toto Wolff. E il presidente Niki Lauda ha rincarato la dose: «Lo stesso problema non può accadere per due volte. Devo parlare con il nostro capo dei motoristi Andy Cowell, sono preoccupato per l'affidabilità dei nostri motori». A tal punto da prendere un aereo privato da Sochi fino alla sede di Brackley, dove controllerà in prima persona che gli ingegneri lavorino senza sosta alla soluzione dei guai che affliggono il propulsore tedesco. Nell'attesa, confessa ancora Wolff al canale televisivo Rtl, «potremmo dover fare un piccolo passo indietro per assicurare ai nostri piloti una macchina in grado di arrivare al traguardo».

Lanciatissimo Vettel
La corazzata delle frecce d'argento, dunque, non sembra più così imbattibile. E, se fosse davvero costretta a fare un passo indietro per evitare nuovi problemi di affidabilità, la prima ad avvantaggiarsene sarebbe inevitabilmente la Ferrari. Nonostante il bilancio finora sia più agro che dolce, insomma, alla squadra italiana restano anche degli ottimi motivi per guardare speranzosa al futuro. «Non abbiamo ancora vinto – ha chiosato Sebastian Vettel ai microfoni di Sky Italia – ma ce la faremo. Lotteremo per il campionato, ne sono sicuro. Non penso che nessuno possa dire che, dopo sole quattro gare, siamo fuori».