24 ottobre 2019
Aggiornato 06:30

Hamilton vince il Gp di Russia grazie alla safety car. 3° Leclerc, Vettel fuori a metà gara

L'inglese sfrutta una Virtual Safety Car, in azione per il ritiro di Seb. Leclerc: «Era il massimo che potessi fare». Vettel: «Forse mi sono perso qualcosa»

La Mercedes di Lewis Hamilton
La Mercedes di Lewis Hamilton ANSA

SOCHI - Lewis Hamilton torna alla vittoria in Russia. Dopo una grande partenza della Ferrari con Vettel che brucia Leclerc e Hamilton in avvio, il colpo di scena che ha deciso l'esito della gara arriva al 28 quando Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. Il tedesco della Ferrari ha effettuato il pit stop circa a metà gara e poco dopo ha dovuto parcheggiare la sua SF90 a bordo pista. L'ingresso della safety car ha permesso a Hamilton di fermarsi, cambiare le gomme alla sua Mercedes e mantenere otto secondi di vantaggio sulla Ferrari di Charles Leclerc, scivolato anche dietro a Bottas. Il monegasco ha inseguito invano i due per tutta la gara.

Leclerc: «Era il massimo che potessi fare»

Charles Leclerc è amaro sul sorpasso di Vettel al via e l'ordine di scuderia ristabilito dopo il pit-stop. «Dobbiamo un po' parlare nel team. La nostra strategia era di dare la scia a Seb per essere primi e secondi dopo il rettilineo. Ma devo parlare nel team per capire meglio la situazione». Alla fine il terzo posto per il monegasco «era il massimo che potevamo ottenere dopo la Safety Car», conclude. «Abbiamo lavorato molto bene questo weekend, avevamo il passo per battere Valterri, ma alla fine era complicato seguirlo».

Vettel: «Forse mi sono perso qualcosa»

Sebastian Vettel è passato in testa dopo una grande partenza, in cui ha sfruttato la scia del compagno di team Charles Leclerc. Il tedesco ha trascorso in testa 20 giri, prima del pit stop. Al giro 28, quando Sebastian Vettel si è dovuto fermare per un guasto al motore: «Certamente non siamo contenti perché volevamo il primo e il secondo posto in questa gara, ma non è andata così - dice a Sky Sport - Personalmente, penso che di aver avuto una buona partenza. Il primo stint è stato abbastanza veloce per aprire un grande gap».

«Volevamo la doppietta»

Le parole del tedesco sono ricche di delusione: «Dopo il pit stop, non lo so perché, ma la squadra ha chiesto di fare un pit stop. Nell'out lap non avevo la MGU-K, la batteria era senza energia e ho dovuto fermarmi in pista. Non possiamo essere contenti. Spero che il motore non abbia subito dei danni in vista delle prossime gare». La delusione di Vettel sfocia anche in frustrazione per la strategia del team. «Non so esattamente cosa sia successo, ad essere onesto. Avevamo un accordo, ho parlato con Charles in particolare prima della gara. Mi sembrava tutto chiaro. Non so, forse mi sono perso qualcosa». Parole dure verso tutto il box, con cui però condivide lo stato d'animo: «Di certo ne parleremo. Come detto, oggi siamo molto amareggiati perché volevamo la doppietta con le nostre macchine. Questo non è il risultato che volevamo».

Binotto: «Tanta amarezza»

«Per vincere bisogna essere perfetti e non lo siamo stati. L'amarezza è tanta, il dispiacere anche, ma credo dovremmo essere incoraggiati dalla prestazione della vettura. Credo che ci saranno altre gare dove potremmo rifarci». Mattia Binotto analizza a Sky il gp di Russia. E chiarisce sulla strategia: «Avevamo chiesto a Charles di concedere la scia a Sebastian. Forse avremmo dovuto essere ancora più chiari prima della gara, impareremo. «Siamo ancora più agguerriti. Un terzo posto non basta, non ci si accontenta più» aggiunto.