17 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Milan, giù le mani da Romagnoli

È bastata una prestazione negativa del centrale rossonero contro la Juve per scatenare le critiche più ingenerose nei confronti del ragazzo. C’è chi parla di acquisto flop, chi addirittura bolla Romagnoli come un calciatore normale. La verità è che stiamo parlando del futuro centrale della nazionale maggiore, il vero erede di Alessandro Nesta.

MILANO - La partita contro la Juventus, terminata con un’onorevole sconfitta, oltre a provocare l’inopinato licenziamento di mister Mihajlovic, ha lasciato strascichi importanti in casa Milan anche a livello di squadra. Positivi nel caso di Mario Balotelli, protagonista di una discreta prestazione contro i campioni d’Italia; decisamente negativi per Alessio Romagnoli, unica vera nota stonata dei rossoneri nel match di sabato sera a San Siro.

Quell’anticipo sbagliato
Il giovane difensore di Anzio si è reso protagonista di diverse sbavature importanti, prima fra tutte quella in occasione del gol del pareggio bianconero, quando ha tentato - sbagliando i tempi - l’anticipo su Mandzukic. Un’uscita scomposta del talento del Milan che, dopo la triangolazione con Morata, ha consentito al croato di trovarsi tutto solo a tu per tu con Donnarumma e bucarlo inesorabilmente.

In sofferenza contro la Juve
Al di là dell’errore in occasione del gol, ha destato una certa inquietudine l’inadeguatezza palesata da Romagnoli nell’uno contro uno con gli attaccanti juventini. Per tutta la durata del match infatti l’ex sampdoriano ha sofferto la fisicità di Mandzukic, la tecnica di Morata e la velocità di Zaza, non riuscendo mai a dare la sensazione di poter tenere testa alle punte bianconere.

Acquisto flop?
Su questo aspetto il nuovo allenatore rossonero Cristian Brocchi dovrà lavorare a lungo. Il ragazzo ha bisogno di ritrovare serenità, a maggior ragione dopo aver perso il suo mentore Mihajlovic alla guida della squadra, ma non dimentichiamo che stiamo parlando di un classe ’95, già titolare inamovibile nel Milan e nella Under 21 e in rampa di lancio per la nazionale maggiore. Pensare che possa bastare una prestazione incolore per bollare Romagnoli come acquisto flop nel mercato estivo sembra un’analisi ingenerosa oltre che totalmente fuorviante.

L’erede di Nesta
Il numero 13 rossonero, definito da più parti l’erede naturale di Alessandro Nesta, ha tenuto in piedi la baracca per quasi tutta la stagione, consentendo sia ad Alex che a Zapata di fare bella figura spesso e volentieri grazie al suo supporto prezioso di tecnica, sicurezza ed eleganza. Ecco perché ridurre tutto ad una questione economica, rinfacciando a Galliani l’errore di aver speso 25 milioni per lui, appare più un ennesimo attacco all’amministratore delegato rossonero, che un’effettiva critica a Romagnoli.

La scommessa
Eppure, anche tra illustri opinionisti (Mauro e Boban ad esempio, ospiti del salotto Sky), c’è chi ha ribadito un concetto personalmente discutibile: «Romagnoli non è né un campione, né un potenziale campione. È un buon giocatore, ma nulla di più».
Un’analisi su cui inviterei tutti a riparlarne tra un annetto: la previsione del diariodelweb.it è che da qui ai prossimi 12 mesi il giovanissimo difensore rossonero sarà nel mirino di tutti i top club europei e titolare inamovibile della Nazionale azzurra.
Sfidiamo chiunque a scommetterci su, magari una bella cena di pesce ad Anzio, con Romagnoli ospite d’onore.