22 settembre 2020
Aggiornato 14:00
Ferita ancora aperta

Valentino avvisa Marquez: «Io non dimentico»

Le parole definitive di Rossi sulla rottura dell'amicizia con il collega spagnolo: «Niente sarà più come prima, il nostro rapporto umano non si potrà mai recuperare. Ma questa brutta esperienza mi renderà più forte»

ROMA – Sul tema tutti, ma proprio tutti, hanno detto la loro. Da mamma Stefania Palma, secondo cui «Vale non porta rancore», a Livio Suppo, boss della Honda, che ha ribadito che «la pace dipende da Rossi, Marquez è pronto». Adesso, parla lui. A pochi giorni dal via di un'altra, infuocata stagione di MotoGP, è proprio il diretto protagonista, Valentino Rossi, a dire la sua sullo scontro con Marc Marquez che ha segnato indelebilmente il finale della scorsa annata. E le sue sono parole definitive, che chiudono per sempre la porta del rapporto tra i due campioni senza lasciare aperto nemmeno uno spiraglio di possibile riconciliazione. Il motivo? Quelle che ha commesso lo spagnolo nel finale dell'ultimo Mondiale sono di quelle azioni che non si dimenticano.

Rapporto irrecuperabile
«Dopo il finale della scorsa stagione niente sarà più come prima – ha raccontato il Dottore alla rivista Motosprint – Però ci sarà una lotta più genuina. Ognuno potrà far vedere quello che pensa. Ho detto che non dimentico ciò che ha fatto. È normale, no? Sarebbe ipocrita dire che è acqua passata, o dargli la mano. Perché non è vero. Io quello che è successo non lo scorderò mai. Anche per lui sarebbe stato meglio che avesse fatto le sue gare. È stato chiarissimo quale era il suo intento, con la ciliegina sulla torta della gara di Valencia. Comunque… secondo me questa cosa non è molto importante. Nel senso che il nostro rapporto umano, dopo quanto è accaduto, non potrà mai venire recuperato. Dovremo essere solo degli avversari, però mi piacerebbe che riuscissimo a concentrarci su quello. Più che su quelle stupidaggini tipo 'ti do la mano, non ti do la mano'. A me piace di più fare le cose vere. Ed è giusto così. Passi Lorenzo, che è il mio compagno di squadra, ma lui proprio no».

Ancora più forte
Un lato positivo di tutta questa brutta vicenda, però, Valentino sembra averlo trovato. Basta trasformarlo in una motivazione in più per questo campionato 2016 che sta per cominciare. Un campionato doppiamente importante: sia perché andrà nuovamente a caccia del suo decimo titolo iridato, sia perché dovrà decidere se rinnovare o meno il suo contratto con Yamaha. «Se le brutte esperienze fortificano, vuol dire che quest’anno sarò molto forte – ammette Rossi – Molto difficile da battere. Mi sento molto motivato, contento di iniziare un’altra stagione e soprattutto di avere un’altra possibilità di lottare con Lorenzo e Marquez, che alla fine dell’anno scorso non si sono comportati bene. Il decimo titolo? È un obiettivo. L’obiettivo per cui voglio continuare a correre ed essere competitivo. L’anno scorso ci sono andato vicinissimo, quindi non è impossibile. Comunque non è che mi cambi la vita. Però è l’obiettivo; senza quello non correrei. Secondo me posso giocarmela e prendermi delle soddisfazioni, arrivargli davanti, batterli. Provarci, come ho fatto l’anno scorso. Ecco, l’obiettivo è essere competitivo come negli ultimi due anni».