15 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Pirelli rassicura Mercedes: «Nessun vantaggio per la Ferrari»

La rossa di Maranello avrà sì a disposizione due giorni di test in più rispetto alle frecce d'argento, ma questi saranno strettamente pianificati dal gommista milanese e controllati dalla Federazione. Basterà?

MILANO – Pirelli rassicura la Mercedes: ci penserà la Federazione internazionale dell'automobile a controllare i test di fine mese al Paul Ricard, per garantire che la Ferrari non si avvantaggi rispetto alla sua diretta rivale. Ieri avevamo raccontato, con una certa dose di malizia, come il fornitore di pneumatici della Formula 1 avesse selezionato i connazionali della rossa di Maranello (insieme a Red Bull e McLaren) per provare le nuove gomme da bagnato nella sessione allestita il 25-26 gennaio sul circuito francese del Paul Ricard, rischiando di regalare loro un vantaggio indiretto rispetto agli avversari assenti, prime fra tutte le frecce d'argento. Ma è stato lo stesso gommista milanese, nei giorni scorsi, a inviare una nota a tutte le squadre per chiarire nel dettaglio i piani di questo test.

Programmi blindati
La Ferrari, insieme alle altre due squadre presenti, infatti, girerà solamente sulla pista bagnata artificialmente dal sistema di irrigazione, con l'unico obiettivo di sviluppare le gomme wet, senza poter compiere nemmeno un altro giro extra. I programmi saranno «interamente definiti dalla Pirelli e concordati con la Fia», si legge nella lettera, e «osservatori della Federazione saranno presenti nei garage, per controllare che si svolgano solo i test dettati dalla Pirelli. Gli osservatori avranno pieno accesso alla squadra e anche alle comunicazioni radio con i piloti». Altro aspetto cruciale chiarito da Pirelli è che a scendere in pista saranno solo le monoposto in «specifica 2015, mentre non saranno ammesse componenti da provare, né test sulla vettura o sull'assetto». Probabilmente tra i divieti sarà compreso anche quello di mettere in pista i motori 2016.

Risultati condivisi
Inoltre, i risultati delle prove saranno forniti a tutte le squadre: «Un rapporto completo di fine test che conterrà le informazioni richieste, in forma anonima, sarà inviato a tutti i team, non solo quelli che proveranno, comprensivo di tempi sul giro e intertempi. Non saranno condivisi i canali della telemetria ma alcune informazioni che verranno dalla loro analisi, come il confronto del nuovo prototipo di gomma rispetto alla gomma base, saranno incluse nel rapporto». Come accade sempre nel caso delle prove di gomme, si tratterà di un «test alla cieca per i team, che non disporranno di dettagli sul prototipo che proveranno», il cui nome in codice sarà Xwet, in grado di offrire più aderenza nelle condizioni in cui la pista si sta asciugando, ma senza diminuire la sicurezza con l'asfalto bagnato. «Il parametro più importante, ma anche il più difficile, da controllare è il livello d'acqua in pista – conclude Pirelli – Per questo motivo non ci possiamo permettere più di tre macchine in pista nello stesso momento». Il gommista ha anche espresso una preferenza perché i team schierino i loro piloti titolari, ma la McLaren, l'unica ad aver confermato finora chi guiderà la sua monoposto, ha optato invece per il collaudatore Stoffel Vandoorne. Come si comporterà la Ferrari?