2 agosto 2021
Aggiornato 08:30
Calcio | Coppa Italia

Milan, Mihajlovic lancia l’allarme

Alla vigilia del quarto turno di Coppa Italia che martedì sera metterà di fronte a San Siro Milan e Crotone, l’allenatore rossonero richiama all’ordine i suoi ragazzi: «Perdere sarebbe una catastrofe». E intanto da Berlusconi arrivano i complimenti per la vittoria contro la Sampdoria.

MILANO - Mai abbassare la guardia, è questo il diktat di Sinisa Mihajlovic a poche ore da un appuntamento tanto semplice - sulla carta - quanto importante per tutti i significati che porta con sé. Martedì sera a San Siro è in programma Milan-Crotone, gara valida per il quarto turno di Coppa Italia, e il tecnico rossonero chiarisce cosa si aspetta dai suoi uomini: «Vorrei rivedere lo stesso atteggiamento visto contro la Sampdoria. Il Crotone è un avversario di tutto rispetto,  sembra il Genoa. Gioca con la stessa intensità e ritmo. Ma noi siamo il Milan e dobbiamo vincere, se si perde è una catastrofe. La Coppa Italia è un nostro obiettivo visto che non giochiamo in Europa». 

Attenzione agli stimoli
Il pericolo più grande, secondo il tecnico serbo, è che la sua squadra, impegnata in una difficile rincorsa ai posti Champions in campionato, possa avere qualche problema di stimoli a dover affrontare una compagine di serie B: «Sta all'intelligenza dei giocatori capire l'importanza della partita al di là del Crotone, al di là che sia Coppa Italia. È una squadra di tutto rispetto, devo essere bravo io e intelligenti i giocatori». 

Apertura al turnover
È probabile che contro i rossoblù calabresi Sinisa Mihajlovic dia spazio a qualche giocatore fin qui poco impegnato, ma il monito del tecnico è chiaro: «È importante che chiunque giochi mi faccia capire che merita questa maglia».
Inevitabile un pensiero dedicato al match winner della partita con la Sampdoria, M’Baye Niang. Secondo l’allenatore rossonero, la giovane punta francese «ha le qualità per poter coprire tutti i ruoli dell’attacco e per fare tutte e due le fasi. Se si sacrifica di meno, naturalmente arriva più fresco sotto porta. Per domani bisogna vedere quanti giocatori abbiamo a disposizione, ma Niang mi dà garanzie in tutti i ruoli dell’attacco». 

I complimenti di Berlusconi
E per concludere un pensiero dedicato a Silvio Berlusconi, chiamato in causa alla vigilia di Milan-Sampdoria per non essersi fermato a parlare con il tecnico serbo e soprattutto per aver disertato imprevedimente San Siro. Mihajlovic però spegne subito ogni tipo di polemica: «Con il presidente ci siamo sentiti. Era a Venezia per la battaglia politica. Noi ci confrontiamo spesso, a volte ci troviamo, a volte no, ma io sono pagato per fare delle scelte. Comunque stavolta i complimenti li ha fatti a noi, non agli avversari».
Sarebbe bello per i tifosi del Milan se quella dei complimenti dopo un successo diventasse una piacevole consuetudine. Vorrebbe dire poter ritrovare i rossoneri lassù in cima alla classifica del campionato di serie A, dopo tanto, troppo tempo.