6 aprile 2020
Aggiornato 02:00
Polemica in casa Ferrari

Arrivabene: «Vettel meglio di Schumi». E scoppia la bufera

In un'intervista, il team principal della rossa sostiene che l'attuale pilota tedesco di Maranello ha un carattere migliore del suo predecessore. Apriti cielo: gli addetti ai lavori lo ricoprono di una valanga di critiche. E lui è costretto a fare marcia indietro

ROMA «Sebastian Vettel mi ricorda Michael Schumacher. Anzi è meglio». Il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene è un uomo abituato a parlare chiaro, e lo apprezziamo anche per questo. Solo che a volte si fa prendere troppo la mano. Una di queste volte è stata la sua recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, in cui ha tentato un ingombrante parallelismo tra il vecchio e il nuovo tedesco di Maranello: «Molti dicevano che Seb vinceva solo perché aveva la macchina migliore e in certi momenti l’ho pensato anch’io – ha commentato – Oggi che lavoro con lui posso dire che, sotto certi aspetti, è anche meglio di Michael. Come carattere, perché Michael era uno introverso che si apriva solo con una stretta cerchia di persone. Seb è più solare, i ragazzi lo sentono uno di loro. Poi quando deve dire la sua non cede di un millimetro».

La polemica degli addetti ai lavori
Parole che, come c'era da aspettarsi, hanno sollevato un polverone nel circus della Formula 1. Non solo perché al centro della questione c'è il pilota più vincente di tutti i tempi, ma anche perché c'è un uomo alle prese con la lotta per la vita dopo il ben noto incidente sugli sci che gli ha provocato gravi danni al cervello. La prima a reagire è stata Sabine Kehm, storica portavoce prima e manager poi del campione tedesco: «Sono felice per la Ferrari, per Sebastian e per Maurizio che le cose stiano già andando così bene – ha esordito – ma non mi piace fare confronti con Michael. Lui, nella sua epoca alla Ferrari, decisamente non era un tipo estroverso, ma questo non c'entra con la qualità del suo carattere. Ricordo bene quanto fosse popolare tra i meccanici e in tutta la squadra: non solo per i suoi successi, ma anche per la sua natura e per la sua leadership». Ma la cerchia ristretta dei familiari e degli amici di Schumi non è stata l'unica a ritenersi offesa dai commenti di Arrivabene: «Mi ha fatto male quando ho letto questa intervista – ha ribattuto Gerhard Berger, ex pilota di Formula 1 proprio ai tempi di Schumacher, al settimanale tedesco Bild am Sonntag – Soprattutto per la situazione in cui Michael si trova ora. Lui ha un carattere forte e vinse cinque, ripeto cinque, titoli con la Ferrari, perciò ritengo ingiuste le parole di Arrivabene. In generale, mi ribello quando si parla di persone che non si possono difendere, come Michael ora».

Arrivabene ritratta
Il numero uno sportivo della rossa, dal canto suo, si è subito ritirato sulla difensiva, accusando la stampa di aver creato «una grossa polemica sul nulla. Con tutto il dovuto rispetto ho sempre detto che Michael e Sebastian sono entrambi grandi campioni e grandi persone, e ovviamente sono diversi», ha chiarito ulteriormente Arrivabene ai microfoni della televisione tedesca Rtl. Per poi aggiungere, riferendosi proprio alla difficile situazione di Schumacher: «Prego per lui, è sempre nel mio cuore. Michael è un uomo e campione fantastico, grandioso, proprio come Sebastian. Ma sono persone diverse quando li si incontra: Michael introverso, Seb estroverso. Questo è tutto ciò che ho detto e sono rimasto molto sorpreso da questa reazione. Entrambi sono miei grandi amici e se conoscete bene Michael sapete di che stupendo ragazzo di tratta. Con Seb è solo più facile entrare in confidenza. Ma le mie parole non vanno prese come una critica a Michael, anzi il contrario».

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