11 luglio 2020
Aggiornato 03:30
Due e quattro ruote

Anche per l'ex campione di F1 «è meglio la MotoGP»

Niki Lauda, tre volte iridato e oggi presidente della Mercedes, ha visitato il Gran Premio della Repubblica Ceca della classe regina del motociclismo: «Non c'è dubbio, queste sono le corse migliori a cui si possa assistere oggi»

BRNO – A scrivere l'ennesima puntata del derby infinito tra due e quattro ruote, stavolta, è un ex campione del mondo di Formula 1: Niki Lauda. Lo aveva anticipato il pilota del suo stesso team, iridato anch'egli: Lewis Hamilton, che poche settimane fa aveva manifestato pubblicamente il proprio desiderio di provare presto una MotoGP, ottenendo l'offerta sia da parte di Valentino Rossi che di Jorge Lorenzo. Il tre volte iridato e suo attuale presidente alla Mercedes si è spinto addirittura oltre, giungendo ad ammettere che lo sport a cui ha dedicato tutta la propria vita, l'automobilismo, è oggi in realtà meno spettacolare da guardare rispetto al motociclismo. Queste parole della leggenda austriaca delle corse, destinate inevitabilmente a fare discutere, sono state pronunciate ai microfoni del quotidiano spagnolo El Mundo Deportivo (e poi riprese dal sito ufficiale della MotoGP) in occasione della sua visita al Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno, nella quale evidentemente Lauda deve essere rimasto fortemente impressionato dallo spettacolo della classe regina.

Parola di campione
«È molto interessante da guardare, perché si riesce a vedere quanto il pilota faccia fatica a domare la propria moto – ha sottolineato Lauda – È incredibile vederli correre a 350 km/h e oltre e guardare come le controllano: sono le corse più incredibili che si possano vedere oggi. In Formula 1, purtroppo, accade il contrario. Le macchine sono molto facili da guidare, non scivolano nemmeno, non le si vede slittare o cose di questo genere. È difficile tenere bene a bada queste moto e vi dimostra il motivo per cui stiamo lavorando sulle vetture per renderle di nuovo più difficili da guidare». Nonostante il team presieduto da Lauda, la Mercedes, stia dominando la seconda stagione consecutiva, infatti, l'ex campione del mondo è totalmente a favore della rivoluzione tecnica prevista per il 2017, che ambisce a riportare in alto l'attenzione del pubblico grazie a monoposto più veloci ed emozionanti da guidare. Ma la colpa di questa Formula noia, prosegue Lauda al quotidiano australiano The Age, non è della sua Mercedes: «Non mi occupo di politica – spiega – Il mio lavoro qui è di assicurarmi, con Toto Wolff e Paddy Lowe, che vinciamo e su questo punto non si possono fare compromessi. Se un team fa da punto di riferimento, è molto più facile per gli altri recuperare». Proprio come oggi sta facendo la Ferrari, che ha colto con Sebastian Vettel la sua seconda vittoria proprio prima della pausa estiva: «Non ci possiamo mai sedere e dire: 'Basta così'. A quel punto smetteremmo di progredire. Direi che dopo le ferie la Ferrari presenterà un nuovo motore e un nuovo aggiornamento della vettura. Non c'è dubbio che recupereranno».