23 maggio 2019
Aggiornato 13:00

Milan, Inter e Kondogbia: qualcuno è di troppo

Suggestivo derby di mercato tra Milan e Inter per Kondogbia, malgrado il patto di non belligeranza siglato al telefono da Galliani e Fassone. Al termine della lunga notte di Montecarlo, tra lanci e rilanci, sapremo dove il francese andrà a giocare. Comunque vada, dal punto di vista strategico, non certo una bella figura per le squadre milanesi.

MILANO - E meno male che non dovevano intralciarsi più su obiettivi comuni di mercato. Questo almeno era trapelato dalla telefonata fatta da Adriano Galliani al direttore generale dell’Inter Marco Fassone mercoledì mattina. L’amministratore delegato rossonero aveva garantito di togliersi di torno nella corsa al difensore Miranda dell’Atletico Madrid e al centrocampista Imbula dell’Olympique Marsiglia, ricevendo in cambio la promessa nerazzurra di farsi da parte nella caccia a Geoffrey Kondogbia.
Sembravano davvero i prodromi di un’alleanza sul mercato che avrebbe potuto portare benefici indubbi al calcio milanese e invece qualcosa è andato storto.

Saltato il patto di non belligeranza
Saranno state le avances fatte dal Milan a Jovetic, uno degli obiettivi per l’attacco nerazzurro, oppure sarà stato un semplice cambio di idea da parte dell’Inter, fatto sta che sul centrocampista del Monaco nelle ultime ore si è scatenato un autentico intrigo internazionale.
Proviamo a riepilogare quanto sta accadendo. Tutto è partito dalla cena di venerdì sera tra Adriano Galliani e Geoffrey Kondgbia, accompagnato da famiglia e procuratori. Si pensava che potesse trattarsi dell’atto conclusivo di una trattativa in piedi già da diversi giorni e invece al termine della serata presso l'hotel Fairmont di Montecarlo, andata avanti fino alle 3 di notte, l’ad rossonero è tornato a Milano senza il tanto atteso si da parte del francese.

Sembrava tutto fatto per il Milan, poi…
Chi immaginava di dover aspettare appena qualche altra ora in attesa del definitivo annuncio del passaggio del centrocampista transalpino al Milan non aveva però calcolato il rilancio dell’Inter che nel corso del pomeriggio ha letteralmente sparigliato le carte gettando nel panico i tifosi del diavolo. Tutto è partito da una telefonata del tecnico interista Mancini al giovane Kondogbia, grazie alla quale il ragazzo ha iniziato a tentennare.
I dubbi del centrocampista devono essere arrivati all’orecchio di Galliani tanto da indurre l’ad a rimettersi in marcia in direzione Principato di Monaco per andare a sistemare personalmente la questione.
Finita lì? Neppure per sogno, visto che così come l’ad rossonero, anche i vertici nerazzurri, nei panni di Marco Fassone e Piero Ausilio, hanno caricato i bagagli in macchina e si sono fondati a Montecarlo per la mezzanotte di fuoco.

Assurda la cena con Inter e Milan nello stesso locale
Sarebbe sfizioso raccontare i dettagli mondani di questa sorta di cena sociale, avvenuta nello stesso ristorante, con Galliani, Nelio Lucas, Ausilio, Fassone, il vicepresidente del Monaco e l’agente di Kondogbia. E se non si trattasse di una delicatissima trattativa di mercato, che alla fine potrebbe letteralmente sconvolgere gli equilibri di due squadre della stessa città e due tifoserie alla disperata ricerca di una ricollocazione nel calcio che conta, ci sarebbe da ridere.
Arrivati a questo punto servono a poco i sorrisi di circostanza di Galliani e le parole accomodanti di Ausilio («Tra noi e Milan ci sono rapporti ottimi e cordiali. Siamo ad una cena con i dirigenti del Monaco e gli agenti di Kondogbia. Non ci saranno comunque problemi tra noi e il Milan») per rassicurare i tifosi.

Monaco e Kondogbia gli unici vincitori
Quello che accadrà stanotte nelle stanze dell’albergo Metropole di Montecarlo potrebbe segnare definitivamente la stagione delle due squadre milanesi, al di là del valore oggettivo di Geoffrey Kondogbia.
Una cosa vogliamo aggiungere: stasera Galliani e Ausilio, in rappresentanza di Milan e Inter, sono sembrati due ragazzini ai primi calori adolescenziali in attesa del tanto atteso primo bacio dalla bella di turno. Non certo una bella figura agli occhi del mondo del calcio.
Complimenti invece ai dirigenti del Monaco e agli agenti del centrocampista transalpino. Comunque vada a finire, i vincitori saranno loro.