2 giugno 2020
Aggiornato 12:30
Calciomercato

Milan, perché il ritorno di Ibra non è solo un sogno

L’incontro di Doha tra Ibra, Raiola e i vertici del Psg ha spento gli entusiasmi del popolo rossonero, eppure non tutto è perduto. La tregua tra lo svedese e il club parigino è solo momentanea e non è escluso che già ai primi di luglio tutto possa cambiare.

MILANO - È inutile negarlo, quella arrivata dritta dritta da Doha, in Qatar, lo scorso martedì, è stata una batosta difficile da incassare per i tifosi milanisti. Malgrado le parole di circostanza, alla vigilia dell’incontro tra Zlatan Ibrahimovic, il suo procuratore Mino Raiola e il presidente del Psg Nasser Al-Khelafi, l’intero universo rossonero era pervaso da una strana e contagiosa euforia, come se il ritorno di Ibra al Milan fosse ormai cosa fatta e l’unica cosa da fare era scegliere la marca di champagne da stappare per i brindisi di rito.

Psg vincolato dal Fairplay Finanziario
Purtroppo l’esito del summit qatariota ha dato esiti sconfortanti, soprattutto a fronte delle rosee aspettative dei fans milanisti, ed è come se su tutto il mondo rossonero fosse calata una cappa buia ed opprimente di pessimismo leopardiano.
Non è però il caso di vederla così cupa e allora vale la pena fare un po’ di chiarezza su una situazione che potrebbe riservare ai tifosi del Milan piacevolissime sorprese.
Partiamo dal principio. A dispetto di di un patrimonio pressoché inesauribile messo a disposizione dallo sceicco Al Thani, il Paris Saint Germain vive un momento economico difficile, una situazione paralizzante causata delle nuove disposizioni legate al Fair Play Finanziario. Nella fattispecie, i francesi sono ancora in attesa di sapere dall’Uefa quanta libertà di movimento avranno nella sessione di mercato appena iniziata. Risposta che arriverà alla fine di giugno.

A luglio Raiola tornerà all'attacco
Fino a quella data il Paris Saint Germain non avrà la certezza di poter intervenire e acquistare un sostituto all’altezza di Zlatan Ibrahimovic. Ecco perché in questa fase, confermare lo svedese è stata una scelta strategica. All’inizio di luglio, quando tutto sarà più chiaro per i campioni di Francia, Mino Raiola farà una nuova visitina al presidente del Psg per chiarire il futuro del suo assistito.
E solo quando il Paris Saint Germain potrà presentare un vice Ibra adeguato al prestigio del predecessore, il gigante svedese sarà libero di rescindere il contratto con il club transalpino e coronare il suo sogno di tornare a vivere a Milano, per la gioia sua, quella della moglie Helena Seger, e soprattutto di Edinson Cavani che non vede l’ora di liberarsi della presenza ingombrante di Ibra-Supremacy.

Milan attivissimo sul mercato
Al Milan stanno facendo le cose in grande per mettere a disposizione di Sinisa Mihajlovic una squadra finalmente competitiva. Prima Jackson Martinez, adesso Kondogbia, poi un centrale di difesa di spesso e qualità, magari anche un talento offensivo purissimo da far crescere all’ombra di grandi campioni come Marco Pjaca, attaccante esterno croato classe ’95 di proprietà della Dinamo Zagabria.
Ma qualsiasi trattativa condotta da Adriano Galliani in questa fase, per quanto brillante, non può prescindere dall’operazione delle operazioni, quella complicatissima grazie alla quale Ibrahimovic potrà tornare a casa.

Ibra serve al Milan e il Milan serve a Ibra
Zlatan è l’unico calciatore al mondo capace di spostare da solo gli equilibri del nostro campionato e garantire con la sua presenza in campo quel tasso di personalità, carisma, qualità, esperienza, forza fisica, talento e creatività in grado di far impennare le quotazioni del Milan e issarlo dal deprimente limbo del decimo posto al ruolo di favorita per lo scudetto.
Tutto questo è ben noto a Berlusconi, è ben noto a Galliani, è ben noto a Mihajlovic e tutti insieme faranno il possibile per risolvere la situazione al meglio. Per questo i tifosi rossoneri non devono smettere di crederci. Il momento di arrendersi all’evidenza dei fatti non è ancora arrivato e il ritorno di Ibrahimovic al Milan potrebbe non essere solo un sogno di inizio estate.

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