23 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Calciomercato

Milan, torna l’incubo di El Shaarawy

Dopo due anni difficili, tra infortuni veri e dubbi sulla sua vita privata, il Faraone rossonero è tornato al calcio giocato chiudendo in bellezza una stagione deludente. Dal ritiro della Nazionale, El Shaarawy afferma di essere cambiato ma intanto all’orizzonte si materializza il suo incubo personale: Ibrahimovic. E il procuratore non esclude una cessione.

MILANO - Non c’è pace per Stephan El Shaarawy. Dopo due annate a dir poco terrificanti, minate da infortuni a catena e gravissime allusioni ad uno stile di vita non proprio da atleta, al Faraone sembrava davvero di rivedere la luce in fondo al tunnel: un finale di stagione al suo livello, tre reti segnate con la maglia del Milan nelle ultime giornate di campionato e per finire anche la convocazione in nazionale da parte del ct Antonio Conte.

El Shaarawy: «Sono cambiato e ho tagliato la cresta»
Un momento finalmente felice per l’attaccante savonese, dopo tanta sofferenza a guardare i compagni giocare, e le parole pronunciate dal ritiro della Nazionale sono lì a testimoniarlo: «Questa convocazione è una grandissima soddisfazione. Dopo tutti questi infortuni essere in nazionale è la vittoria più grande».
Un El Shaarawy nuovo, anche dal punto di vista estetico, finalmente privo di quella cresta improbabile che ne aveva caratterizzato il look negli ultimi anni: «Sono cambiato come persona e ho voluto mostrarlo anche col taglio dei capelli. Ho voglia di riscatto, di positività. Sono molto motivato e fiducioso. Gli ultimi due anni, in cui ho totalizzato appena 24 presenze, sono stati molto difficili, mi sono pesati dal punto di vista calcistico ma anche personale. Comunque non ho mai avuto paura di smettere, ho sempre lavorato e ci ho sempre creduto. E ho capito che nel calcio tutto può cambiare da un momento all’altro».

Ibra-El Shaarawy, un amore mai sbocciato
Chissà che non si riferisse alle notizie di calciomercato che probabilmente stanno arrivando anche nel ritiro della Nazionale. L’incubo più grande per Stephan El Shaarawy infatti sembra materializzarsi all’orizzonte, con quel codino inconfondibile, il fisico da corazziere e il profilo da dio greco. Stiamo parlando naturalmente di Zlatan Ibrahimovic, fenomenale attaccante svedese con cui il Faraone ha condiviso una stagione a Milanello. Era l’anno 2011-12, quello dello scudetto perso sul filo di lana ai danni di una Juventus in rimonta, l’anno del gol di Muntari e dell’affare Tevez sfumato al momento delle firme per l’opposizione inattesa di Silvio Berlusconi (o forse della figlia Barbara). Un anno difficile per il Milan e soprattutto per El Shaarawy, ancora troppo giovane per sostenere ed affrontare la personalità ingombrante di Ibra e per questo messo spesso da parte nello scacchiere disegnato da Allegri.
Al termine di quella stagione El92 scrisse a Galliani: «Se resta lui, voglio andare via io».

Via Ibra, la migliore stagione di El Shaarawy
Non ce ne fu bisogno, alla fine Ibrahimovic fu ceduto al Paris Saint Germain e insieme a lui andarono via tutti i grandi vecchi della squadra, da Thiago Silva a Nesta, passando per Seedorf, Inzaghi, Gattuso, Zambrotta, Van Bommel etc. etc.
El Shaarawy, alleggerito dalla pressione accumulata nella stagione precedente, disputò la migliore annata della sua carriera, arrivando a segnare ben 16 reti in campionato. Dopo di allora, però, il buio, un’oscurità viscosa, unta, appiccicosa che sembrava essere sfumata definitivamente qualche settimana fa, con il ritorno al gol in campionato e la convocazione in Nazionale.

L’agente: «Al Milan sta bene, ma si sa com’è il mercato»
Ora però la minaccia Ibrahimovic potrebbe di nuovo guastare tutto e l’ex attaccante del Genoa non intende farsi trovare impreparato. E infatti, con un tempismo sorprendente, sono arrivate le dichiarazioni dell’agente del calciatore, Manuel El Shaarawy, fratello e agente di Stephan: «Al Milan sta bene, è la sua squadra ed è contento ora che ha ritrovato la condizione. Ma si sa com'è il mercato, non si può escludere mai nulla. Il giocatore piace, ci sono state diverse offerte anche a gennaio e non le abbiamo mai prese in considerazione, vediamo cosa succederà questa estate».

Una minaccia? Una promessa? Chi lo sa. Di sicuro l’accoppiata Ibrahimovic-El Shaarawy, specie con la maglia rossonera, difficilmente andrà ancora in scena.