16 novembre 2019
Aggiornato 01:30

Mercedes, un altro errore al muretto. E Hamilton finisce a muro

Dopo il pasticcio strategico costatogli la vittoria a Montecarlo, il campione del mondo è di nuovo vittima di una scelta sbagliata dei suoi ingegneri. Lo mandano in pista sotto il diluvio e lui scivola sull'asfalto bagnato: prove finite male

MONTREAL – Un altro errore del muretto, due settimane dopo. Certo, stavolta in palio non c'era la vittoria del Gran Premio di Montecarlo, solo una sessione di prove libere in Canada. Eppure la coincidenza è quantomeno curiosa, forse addirittura preoccupante. Per il secondo weekend di gara di fila, i tecnici solitamente impeccabili della Mercedes incappano in una decisione sbagliata. Stavolta quella di mandare Lewis Hamilton e Nico Rosberg in pista con gomme intermedie sotto l'acquazzone di Montreal, per raccogliere dati preziosi in caso di partenza piovosa nella corsa di domenica. Un azzardo rivelatosi eccessivo: il campione del mondo in carica ha bloccato le gomme al tornante, è scivolato sull'asfalto bagnato ed è finito dritto contro le barriere, distruggendo l'alettone anteriore. «La pista era scivolosa come il ghiaccio – ha raccontato l'anglo-caraibico, discolpandosi con un tono vagamente polemico nei confronti del suo team – Non è stata una mia scelta quella di uscire dai box. E non penso nemmeno che fosse la decisione migliore». I motivi di questa scelta li ha spiegati il direttore tecnico Paddy Lowe: «Non è andata come avremmo voluto. Intendevamo fare delle semplici prove di partenza, come sempre, ma le condizioni meteo sono peggiorate prima del previsto e hanno tratto in inganno Lewis». Un'altra piccola crepa che rischia di incrinare la fiducia tra il due volte iridato e la sua squadra?

Ferrari minacciosa
A parte questo piccolo ma spettacolare contrattempo, Hamilton si è confermato il più veloce di tutti anche nel venerdì canadese. Al mattino ha chiuso con quattro decimi di vantaggio sul compagno di squadra Rosberg, al pomeriggio con un margine analogo su Sebastian Vettel, grazie al tempo staccato prima della pioggia. La Ferrari, tuttavia, resta un avversario da tenere d'occhio, stando alle previsioni dello stesso Lewis: «Con il loro nuovo motore hanno migliorato il passo – analizza – e sarà interessante vedere cosa faranno domani. Ma penso che noi siamo comunque in ottima forma. Mi sento bene in questo weekend e anche la macchina mi dà buone sensazioni, proprio come nell'ultimo fine settimana». Gli fa eco Rosberg: «La Ferrari sembra molto veloce e vicina a noi. Devo parlare con i miei ingegneri per capire cosa pensano e considerare questo aspetto. Loro sanno molto meglio di noi quale sia il loro passo gara reale rispetto al nostro, e se il loro motore sia migliorato rispetto al nostro, o quanto carburante avevano a bordo, perché lo vedono dai dati. Questi elementi sono molto più significativi dei tempi sul giro, in realtà». Come a ricordare a tutti, compresi ai ferraristi, che quelle di oggi, in fondo, erano solo prove libere. E che a fare sul serio si comincia solo da domani.