13 novembre 2019
Aggiornato 17:30

Montezemolo non rosica più: «Forza Ferrari»

Accusato di serbare rancore per il suo licenziamento, l'ex presidente della rossa abbandona le critiche: «Ora basta, tifo per la Scuderia ad ogni livello». Ma Maranello viene attaccata, stavolta dai giornalisti, anche per le scelte nei test

ROMA – Luca Cordero di Montezemolo fa marcia indietro. Sommerso dalle critiche per le sue ultime dichiarazioni in cui definiva la Ferrari semplicemente «fortunata» e la sua rimonta dovuta soprattutto all'assenza di altri avversari in grado di insidiare la Mercedes, l'ex presidente della rossa si rimangia tutto a un solo giorno di distanza. L'obiettivo è chiaramente quello di allontanare da lui le accuse di avere il dente avvelenato dopo essere stato cacciato senza troppi complimenti da Maranello alla fine della scorsa stagione. «Sono stanco delle strumentalizzazioni – ribatte l'ex numero uno del Cavallino rampante all'Ansa – Dico sempre e solo 'Forza Ferrari!' Sono vicino con tifo sfrenato all'impegno di tutta la scuderia, a ogni livello. Adesso basta».

La difesa di Alonso
Altrettanto rancorose, ma forse più comprensibili le dichiarazioni sullo stesso tenore rilasciate da Fernando Alonso. Che tira acqua al suo mulino, difendendo oggi i colori di un altro storico team che si trova ben più in crisi, la McLaren. Lo ha difeso l'ex pilota spagnolo Emilio De Villota: «La gente dice che avrebbe fatto meglio a restare in Ferrari – ha commentato alla testata spagnola El Confidencial – ma questa non sarebbe stata la soluzione giusta, perché abbiamo visto che Vettel è comunque in terza posizione. Quello che ha fatto Fernando è stato un rischio inevitabile, anche se vederlo in quelle posizioni è un po' frustrante per i tifosi spagnoli».

Test, strategia controversa
In mezzo a questo coro di distinguo, però, continuano a levarsi anche le voci critiche verso la Ferrari, stavolta da parte della stampa specializzata italiana. I giornalisti, infatti, sembrano non aver gradito la strategia del team di aver affidato i due giorni di prove a Barcellona, gli unici concessi durante la stagione e dunque cruciali per lo sviluppo della monoposto, agli inesperti collaudatori Esteban Gutierrez e Raffaele Marciello. «È davvero difficile comprendere perché la Ferrari non sfrutti appieno questa possibilità di provare – scrive il corrispondente della Gazzetta dello Sport Andrea Cremonesi – L'esperienza di Vettel e Raikkonen avrebbe dato un contributo importante in questa fase di sviluppo. E si tratta ancor più di un'opportunità sprecata se si vede che Mercedes, Williams, Red Bull e McLaren schiereranno Rosberg, Massa, Kvyat e Button. L'unica spiegazione plausibile è che la scelta della Ferrari sia determinata dai contratti del suo pilota di riserva». «La Ferrari deve lavorare sodo, perché la Mercedes è molto più forte», gli fa eco Tuttosport. C'è un solo modo per far cessare questa pioggia di critiche: tornare a vincere. E presto.