22 agosto 2019
Aggiornato 20:00

Raikkonen ha convinto la Ferrari: resterà anche nel 2016

Le due entusiasmanti rimonte in Malesia e in Cina hanno sciolto i dubbi di Maranello, che è pronta a esercitare l'opzione contrattuale per il prossimo anno. Arrivabene: «Vettel e Kimi sono la migliore coppia possibile»

MARANELLO – I due quarti posti in Malesia e in Cina hanno avuto il sapore di una resurrezione. Certo, per tornare definitivamente quello dei tempi migliori, Kimi Raikkonen dovrebbe fare ancora un passo in più, evitando di ripetere certi pasticci visti nelle prime qualifiche dell'anno. Ma le entusiasmanti rimonte messe a segno negli ultimi Gran Premi hanno comunque convinto i tifosi ferraristi. E pure la dirigenza, pronta a mettergli sul tavolo un rinnovo del contratto biennale che scade quest'anno. L'accordo siglato per riportarlo a Maranello dalla Lotus, ed entrato in vigore l'anno passato, includerebbe infatti un'opzione per il 2016 che, secondo l'esperto giornalista Leo Turrini, ben inserito nelle vicende Ferrari, il team intenderebbe esercitare. La stessa versione la riporta anche Sky, aggiungendo che «la decisione definitiva sarà presa sulla base delle prossime gare».

Altro che uomo di ghiaccio
Era stato lo stesso team principal Maurizio Arrivabene, del resto, a far presagire questa scelta dichiarando al settimanale tedesco Speed Week, subito dopo il Gran Premio di Cina, di «non riuscire a immaginare una migliore coppia di piloti». Il motivo non è solo legato a questioni tecniche, anche se non è un mistero che il finlandese non si fosse mai trovato a suo agio con la rossa dell'anno scorso, nata seguendo le indicazioni di Fernando Alonso, e si adatti invece molto meglio alla SF15-T. Se Kimi ha ritrovato se stesso è anche per le sue dinamiche psicologiche: «Sorrido sempre un po' quando lo sento chiamare 'Iceman', l'uomo di ghiaccio – ha rivelato Arrivabene – In realtà, è un ragazzo molto sensibile. Per lui è molto importante sapere di godere del sostegno del team. Chiaramente in Malesia eravamo felici come bambini per la vittoria di Sebastian, ma non abbiamo dimenticato che gara incredibile abbia disputato Kimi. Loro due hanno dei caratteri completamente diversi».

Nessun ordine di scuderia
Diversi nel carattere, dunque, ma uguali agli occhi del boss del Cavallino rampante. Lui stesso ha ribadito di non voler designare un pilota numero uno e un numero due, anche se questo potrebbe favorire la squadra nella rincorsa alla Mercedes (che, del resto, ha i suoi bei problemi a gestire le gerarchie, come ha dimostrato il litigio in diretta mondiale tra Hamilton e Rosberg a Shanghai). Raikkonen, pur essendo appena quinto in classifica mondiale e con meno della metà dei punti del suo compagno di squadra, continuerà ad essere trattato con equità: «Gli garantiremo tutto il supporto necessario – ha dichiarato Arrivabene ad Autosprint – e non voglio sentir parlare di ordini di scuderia. Quando sono arrivato a Marnello ho visto le vecchie regole di ingaggio e ho fatto qualche cambiamento riguardo la presenza di entrambi i piloti e dei loro ingegneri di pista, cosicché tutti siano informati. L'unica regola in vigore è quella della matematica». Ma finché entrambi sono virtualmente in lotta per il titolo, ha aggiunto alla Gazzetta dello Sport, «Seb e Kimi sono liberi di lottare l'uno contro l'altro. Purché non causino problemi...».