24 giugno 2021
Aggiornato 01:30
Andrea è secondo nel GP degli Stati Uniti

Dovizioso si prende la rivincita su Valentino

I duellanti sono gli stessi di due settimane fa in Qatar, ma il risultato è opposto: il ducatista finisce davanti al Dottore. «Ho visto che era in difficoltà con le gomme e così ho spinto – racconta – per evitare che mi attaccasse all'ultimo giro»

AUSTIN – Andrea Dovizioso i suoi modelli sembra sceglierseli proprio bene. Ieri si era francobollato ai tubi di scarico di Marc Marquez durante il suo giro della pole position, per cercare di carpire i segreti di quella tornata piena di sbavature, ma talmente spettacolare da valergli comunque il miglior tempo di quasi sette decimi. Oggi il pilota di Forlì si è invece ispirato a Valentino Rossi, dimostrando di avere imparato la lezione di due settimane fa, quando il Dottore riuscì a negargli la chance per un attacco all'ultimo giro. Il ducatista ha approfittato dei problemi alla gomma anteriore di Vale per superarlo e poi costruirsi un vantaggio crescente su di lui. Così, spingendo al massimo ma usando anche la testa con una tattica saggia, ha messo in cassaforte la piazza d'onore per il secondo Gran Premio consecutivo.

CORRERE CON LA TESTA «Sono molto contento perché oggi, come sempre accade qui ad Austin, era molto difficile gestire le gomme, specialmente quelle anteriori – ha dichiarato a caldo a fine gara – La battaglia con Valentino è stata molto bella: a sette giri dalla fine ho visto che era in difficoltà con il lato destro della gomma, perciò ho capito che era giunto il momento di spingere un po' di più e non dargli la possibilità di attaccarmi all'ultimo giro. Questo secondo posto è un altro risultato davvero speciale che conferma quanto è buona la GP15. Sono molto felice di questa situazione: credo che dobbiamo migliorare qualche piccolo dettaglio dei freni e della trazione per essere davanti su ogni pista, ma la velocità c'è».

SERBATOIO VUOTO – La principale preoccupazione per la Ducati alla vigilia del GP degli USA era data dal regolamento, che in virtù del doppio podio in Qatar da questa gara imponeva loro di usare due litri in meno di benzina. Un timore che si è riproposto pochi metri dopo il traguardo quando Dovizioso ha improvvisamente finito il carburante, ma che il diretto interessato ha liquidato: «Posso dire che tutto era sotto controllo – commenta – Sì, eravamo al limite, ma è un fatto normale che non mi spaventa. Abbiamo una strategia diversa da Honda e Yamaha che finiscono la gara con 10-20 litri, non risparmiamo carburante come loro. Ma non per questo siamo preoccupati per il futuro». Visti i risultati, almeno per ora, non sembra davvero essercene motivo.