13 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Calcio | Serie A

Inzaghi al capolinea, Conte o Montella per la panchina del Milan

Il tempo a disposizione di Filippo Inzaghi sembra ormai scaduto. Troppo brutto il Milan di questi ultimi due mesi per non indurre la dirigenza rossonera a riflessioni attente sul futuro della panchina rossonera. In pole position per la prossima stagione il ct azzurro e il tecnico della Fiorentina.

MILANO - A questo punto resta solo un dubbio: resisterà fino al termine della stagione oppure sarà esonerato prima? L’inquietante quesito amletico riguarda naturalmente Filippo Inzaghi, ormai in balia delle onde sulla sua traballante panchina rossonera.
Il suo Milan continua in un trend assolutamente negativo che conferma non solo la totale assenza di segnali di miglioramento, ma un evidente crollo fisico e morale di un gruppo praticamente allo sbando. Appena 5 punti nelle ultime 7 giornate rappresentano una media da retrocessione e il conseguente atteggiamento di Pippo Inzaghi, soverchiato da un carico di disperazione, impotenza e angoscia impossibile fa gestire, sta lì a testimoniare la totale inadeguatezza dell’ex Superpippo a gestire un tale momento di crisi. 

INZAGHI VIA SUBITO O A FINE STAGIONE - La novità delle ultime ore è che in via Aldo Rossi, sia Adriano Galliani che Barbara Berlusconi, sotto l’occhio non si sa quanto vigile del presidente onorario, stanno finalmente prendendo coscienza di un elemento tutt’altro che trascurabile: questo Milan sempre più derelitto, è ormai drammaticamente in balia delle nevrosi, delle paure e dei patemi d’animo - tutto materiale estremamente contagioso - del suo allenatore.
Ecco perché potrebbe non essere più procrastinabile la decisione di un taglio netto con il passato e il licenziamento di un altro pezzo di storia rossonera, Filippo Inzaghi.

TASSOTTI TRAGHETTATORE - A parziale controindicazione, l’individuazione del possibile sostituto. Alla luce di una situazione economica ancora da allarme rosso (attualmente a libro paga c’è ancora Clarence Seedorf, gratificato da uno stipendio top di 2,5 milioni di euro netti l’anno e lo sarà ancora fino al 30 giugno 2016), sembra acclarato che in caso di ulteriore precipitare degli eventi, sarebbe Mauro Tassotti, glorioso secondo di tutti gli ultimi ex allenatori del Milan, a dover traghettare la squadra fino al termine stagione. Ma sarà in grado l’ex terzino di assumersi determinate responsabilità, proprio lui che per scelta ha sempre preferito rimanere nell’ombra? E soprattutto, quanto sarà in grado di migliorare il rendimento di una squadra ormai alla deriva?

ANTONIO CONTE CANDIDATO NUMERO 1 - Ecco perché l’ipotesi nuovo allenatore prenderà corpo dall’inizio della prossima stagione. Al momento attuale, a meno che non subentri nella corsa alla panchina rossonera un terzo incomodo, dovrebbe trattarsi di un testa a testa tra Antonio Conte e Vincenzo Montella.
Il primo è già stato molto vicino al Milan nella scorsa estate, prima di ricevere il blocco della Juventus che l’ha confermato in bianconero solo per toglierlo dalle grinfie di Galliani, salvo poi arrivare allo scontro con il mister pluriscudettato in pieno agosto, quando i giochi per Inzaghi a Milanello erano ormai fatti. Il ct della Nazionale dovrebbe però prima di tutto decidere cosa fare da grande, se continuare la sua avventura in azzurro oppure mollare tutto per tornare alla vita e al lavoro quotidiano in una squadra di club. A meno che la Figc non accetti, come è capitato nel basket con Simone Pianigiani, di concedere Conte al Milan, permettendogli il doppio ruolo in panchina.

MONTELLA VALIDISSIMA ALTERNATIVA - L’alternativa, tutt’altro che una seconda scelta, è rappresentata da Vincenzo Montella, protagonista del brillante momento della Fiorentina, all’inseguimento del Napoli per un posto nella prossima Champions League e ancora in corsa in Europa League.
L’importante è che, una volta tanto, al Milan si facciano scelte con criterio e soprattutto con l’obiettivo di costruire qualcosa, più o meno come stanno facendo i nerazzurri dall’altra parte del Naviglio.
Continuare a navigare a vista, all’ex club più titolato al mondo, ormai non è più consentito.