22 febbraio 2019
Aggiornato 08:30

Montolivo fa mea culpa ma la curva gli «toglie» la fascia

Complici il difficile momento in campionato e la precoce eliminazione in Coppa Italia, il popolo rossonero è in fermento. Nell’occhio del ciclone, oltre all’amministratore Galliani, anche capitan Montolivo, non più gradito ai tifosi come capitano. Intanto Destro accetta il Milan e già in serata sarà a Milanello.

MILANO - Non che ci fosse bisogno di una pubblica ammenda, ma le dichiarazioni di Riccardo Montolivo, rilasciate oggi a Milan Channel, certificano quanto meno una sana ammissione di colpevolezza da parte di tutta la squadra, dal capitano fino all’ultimo calciatore. 

Forse in maniera ancor più onesta e degna di stima rispetto alle ormai consuete dichiarazioni post-partita di mister Inzaghi («Non posso rimproverare nulla alla squadra, hanno dato il massimo»), il capitano rossonero non ha cercato scorciatoie né tantomeno alibi per giustificare il momento di crisi nera vissuto dal Milan: «Il pensiero è uno solo, non si può andare avanti così, i nostri tifosi e la società meritano altro, vogliamo dare loro soddisfazioni, stiamo facendo tutto per venirne fuori - le parole del centrocampista di Caravaggio -. Quando i risultati non arrivano manca sempre un po' di serenità, noi dobbiamo trovarla tutti insieme, allenatore, società e compagni, tutti uniti. Io conosco solo una ricetta: allenarci, migliorarci, seguire il mister che ha le idee chiare e uscire tutti insieme da questo momento difficile».    

MONTOLIVO: AL LAVORO PER TROVARE LA CONDIZIONE - Tutto facile a sentir Montolivo, peccato però che dichiarazioni così dense di significato alla vigilia di ogni partita non abbiano mai trovato conferma in prestazioni all’altezza da parte dei rossoneri. Troppo brutto per essere vero il Milan visto alla prima dell’anno con il Sassuolo. Da quel momento è andata sempre peggio: prima la trasferta con esibizione indecorosa a Torino, poi la sconfitta interna con l’Atalanta e per finire la doppia disfatta al cospetto dei biancocelesti di Pioli, prima in campionato, poi in Coppa Italia. E tra una sconfitta e un’altra sempre le solite parole al vento. 

Stavolta è toccato a quello che dovrebbe guidare la baracca, capitan Montolivo, metterci la faccia: «Credo di essere in crescita. Dopo 7 mesi di stop è difficile trovare subito la condizione ottimale; di solito dopo un lungo infortunio le prime partite vanno molto bene, poi c'è un calo. Ora sto lavorando per trovare la migliore condizione». 

Intanto però sembra che la curva rossonera abbia iniziato a mormorare tutta la propria insoddisfazione proprio nei confronti di Montolivo capitano, troppo poco leader agli occhi dei tifosi, per poter prendere in mano i suoi compagni e guidarli verso una pronta risalita. Dai piani alti di via Aldo Rossi non filtrano però ipotesi di cambiamento e così il numero 18 rossonero indosserà ancora la fascia contro il Parma.

DESTRO: GRAZIE ROMA, ORA A MILANELLO PER UNA NUOVA SFIDA - Per fortuna che c’è Mattia Destro, atteso a Milano già nel pomeriggio. L'attaccante, pronto a trasferirsi in prestito con diritto di riscatto dalla Roma al Milan, dovrebbe è atteso alla Stazione Centrale del capoluogo lombardo per poi sostenere subito le prime visite mediche (domani a Milanello completerebbe i test atletici) ed essere il prima possibile a disposizione del suo nuovo allenatore, Filippo Inzaghi, in vista della partita di domenica contro il Parma. Prima di partire per Milano, l’ex attaccante giallorosso ha voluto testimoniare il suo stato d’animo attraverso un messaggio pubblicato su Facebook: «Grazie Roma: ero un ragazzino e mi hai fatto diventare grande... E qui ho scoperto che l'Amore con la A maiuscola esiste davvero! #ludovicacaramis. Ed ora a Milanello per una nuova sfida convinto e determinato! È già iniziato il countdown verso San Siro».