30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Calcio internazionale

Spagna, 1.400 euro a testa per battere il Real Madrid

È questo il premio qualificazione promesso ai calciatori del Cornella, club catalano di terza divisione. A Madrid invece si pensa al Pallone d’Oro: il tecnico Ancelotti non ha dubbi («Cristiano Ronaldo farà il bis»), ma il prossimo candidato è James Rodriguez («L’ho sempre sognato»).

MADRID - Un miracolo da 1.400 euro a testa. È questo il premio partita a disposizione dei calciatori di un anonimo club catalano di terza divisione, il Cornella, che stasera affronteranno il Real Madrid nella Coppa del Re. Chissà però che l’eventuale incentivo a vincere non possa aumentare visto l’incredibile afflusso di risorse fresche grazie all’arrivo dei campioni d’Europa.

ANCELOTTI: PALLONE D'ORO A RONALDO - Nella capitale spagnola invece l’argomento principale di conversazione è un altro, il Pallone d’Oro, e il tecnico dei «Blancos», Carlo Ancelotti, ha espresso il suo autorevole parere in proposito: «Se ne parla sempre tanto, ma quest'anno c'è poco da discutere. Se nella corsa stagione c'erano altri giocatori come Messi e Ribery che potevano vincerlo, quest'anno, visto il rendimento di Cristiano Ronaldo, non ho dubbi su chi vincerà il premio».

La dichiarazione asciutta e inattaccabile è sembrata una risposta fin troppo chiara a Sepp Blatter, che aveva invece pronosticato come vincitore il portiere del Bayern Monaco e della Germania, Manuel Neuer: «È impossibile far tacere il presidente della Fifa. Mi stupisce sempre quello che dice e quello del Pallone d'oro è un tema a lui caro, ma sono parole che non hanno alcun senso».

AMPIO TURN OVER CON IL CORNELLA – Per fortuna alla fine il discorso è scivolato anche sul vero motivo della conferenza stampa, il match di Coppa del Re con il Cornella, e Carlo Ancelotti ne ha approfittato per offire alcuni importanti spunti sulla formazione che affronterà i dilettanti catalani: «Darò un turno di riposo a Cristiano Ronaldo - ha annunciato Ancelotti -, ma anche a Casillas, Ramos, Modric e Kroos. Giocheremo con Navas, Arbeloa, Carvajal, Nacho, Varane, James Rodriguez, Khedira, Illaramendi, Isco, Hernandez e Benzema».

RODRIGUEZ: SOGNAVO QUESTA MAGLIA, ORA PALLONE D'ORO - E sempre a proposito del sogno proibito di tutti i calciatori sulla faccia della terra, ha affrontato l’argomento anche James Rodriguez, nuova stella del Real Madrid, che ha parlato di obiettivi raggiunti e ancora da raggiungere: «Da anni sognavo di giocare nel Real Madrid, adesso lavoro per rimanere qui per tanti anni, lotterò fino alla morte per continuare a vivere questo sogno - ha dichiarato Rodriguez nel corso di una lunga intervista durante programma "El Larguero" di "Cadena Ser» -. Sapevo di avere talento, ma nel calcio serve anche la fortuna ed è importante fissare i propri obiettivi per poi cercare di raggiungerli in tutti i modi. Adesso ho un altro sogno: vincere il Pallone d'Oro».

Non ha avuto un'infanzia facile Rodriguez. Racconta i suoi primi calci al pallone, il suo idolo Valderrama e il suo trasferimento al Banfield quando aveva appena 16 anni. «Non è stato semplice - spiega il colombiano -, ero un bambino e dovevo fare l'uomo. All'inizio piangevo, mi sentivo solo, però ho avuto la fortuna di giocare contro grandi campioni come Riquelme, Aimar, Almeida, Gallardo. Poi il passaggio al Porto, accanto a grandi campioni come Falcao, Guarín, Lucho González, un sogno realizzato, la maglia del Real Madrid, e un altro da inseguire, vincere il Pallone d'Oro».

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