18 novembre 2019
Aggiornato 01:30

«Pistorius è un uomo distrutto»

Lo ha detto la psicologa che lo segue dal giorno della tragedia, chiamata dalla difesa a testimoniare nell'ultimo atto del processo che dovrà determinare la pena da infliggere al campione paralimpico, riconosciuto colpevole di omicidio colposo per aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp.

PRETORIA - Oscar Pistorius è «un uomo distrutto»: lo ha detto la psicologa che lo segue dal giorno della tragedia, chiamata dalla difesa a testimoniare nell'ultimo atto del processo che dovrà determinare la pena da infliggere al campione paralimpico, riconosciuto colpevole di omicidio colposo per aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp.

La difesa, ma anche l'accusa, convocheranno dei testimoni in queste ultime udienze per tentare di influenzare la decisione del giudice Masipa, alla quale spetta pronunciarsi sulla pena.

«Siamo di fronte ad un uomo distrutto, che ha perso tutto», ha spiegato la psicologa Lore Hartzenberg. «Ha perso la sua reputazione morale e professionale, ha perso degli amici e ha perso la sua carriera e di conseguenza la possibilità di guadagnarsi da vivere e di rendersi finanziariamente indipendente», ha proseguito. «Sul piano emotivo, la percezione di se stesso, del suo valore e della sua identità sono state gravemente compromesse, al punto che è poco probabile che possa riprendersi completamente dalle conseguenze» della morte di Reeva Steenkamp.

«Durante le sedute di psicoterapia Pistorius, incapace di parlare, piangeva ininterrottamente», ha detto ancora la psicologo. «L'atleta - ha aggiunto - prova un sincero rimorso e soffre per la famiglia della vittima».

Iniziata l'udienza per determinare la sua condanna - Oscar Pistorius è tornato in tribunale a Pretoria, dove la sua squadra di avvocati chiederà che gli sia evitato il carcere dopo la condanna per un capo di imputazione equivalente all'omicidio colposo.

Il campione paralimpico è stato infatti scagionato dall'accusa di omicidio premeditato per la morte della fidanzata Reeva Steenkamp, verdetto che ha sconvolto il Sudafrica, finito nell'occhio del ciclone per il suo sistema giuridico.

Tra rigidissime misure di sicurezza, il 27enne è entrato all'Alta corte North Gauteng di Pretoria per l'inizio del procedimento, che dovrebbe durare gran parte della settimana. A «Blade Runner» potrebbero essere inflitti fino a quindici anni di reclusione in una delle carceri - notoriamente brutali - del Sudafrica; oppure potrebbe evitare la detenzione, visto che è stato assolto per l'accusa più grave che gli veniva contestata.

Nelle fasi iniziali del procedimento, tutti sono convinti che la difesa porterà delle attenuanti di fronte al giudice Thokozile Masipa. Dovrebbe sostenere che le carceri sudafricane non sono adatte a ospitare una persona con la disabilità di Pistorius e che la medaglia d'argento alle Paralimpiadi 2012 merita clemenza per l'assenza di precedenti.