28 febbraio 2021
Aggiornato 10:30
Motociclismo | GP di San Marino

Rossi: «Mi manca la vittoria!»

Così Valentino Rossi in una intervista a motogp.com alla vigilia del Gp di San Marino, la seconda delle due gare di casa del «Dottore»: Non ho mai litigato con Lorenzo, siamo grandi rivali ma i nostri rapporti sono buoni. Nel 2010 fu un errore andare in Ducati.

MILANO - «Nel 2010 è stato un errore andare alla Ducati. Ero arrabbiato con la Yamaha perché dopo avere vinto tanto con loro, hanno deciso di mettermi accanto un compagno di squadra molto forte come Lorenzo. Ero arrabbiato, ma adesso ho capito di aver sbagliato. Anche perché il trattamento in Yamaha è sempre stato paritario». Così Valentino Rossi in una intervista a motogp.com alla vigilia del Gp di San Marino, la seconda delle due gare di casa del «dottore».

I RAPPORTI CON LORENZO - Al riguardo degli obiettivi della seconda parte di stagione e della voglia di stare davanti al proprio compagno di squadra nel team Movistar Yamaha MotoGP, Rossi aggiunge: «C'è una grande sfida in atto, che continuerá sino alla fine della stagione, perché io sono davanti in classifica, ma lui mi vuole raggiungere. Più o meno siamo lì. Inoltre dobbiamo cercare di battere le Honda anche in Campionato: Pedrosa non è troppo lontano!».
Parlando poi del suo rapporto con il maiorchino, Campione del Mondo nel 2010 e nel 2012, il «Dottore» ha aggiunto: «Non ho mai litigato con Lorenzo, siamo grandi rivali ma i nostri rapporti sono buoni. C'è una bella atmosfera nel team, anche se naturalmente siamo 'nemici'. La storia dello scarico ad Assen è stato un errore della Yamaha, perché dovevano darne uno a entrambi. Ma si è trattato di una polemica per 'ridere', niente di toppo serio».

MI MANCA LA VITTORIA! - Una stagione che comunque è girata al meglio per Rossi. «Come prima cosa, il punto che mi ha fatto fare la differenza rispetto all'anno scorso è stata la frenata» spiega Rossi. «Poi ho lavorato tanto sul mio stile di guida; con un anno d'esperienza in più sulla Yamaha, ho cercato di modificarlo e di adottare uno stile più moderno, che si adattasse maggiormente a queste gomme con le quali bisogna guidare la moto più con il corpo rispetto all'angolo di piega».
Infine, Rossi riconosce quel che è il suo unico scopo, l'unica ragione che dá un senso alla vita e la carriera di un pilota: «Sono felice ma non al 100% perché non ho ancora vinto, mi manca la vittoria!».