2 giugno 2020
Aggiornato 13:30
Calcio

Fiorentina KO con il Palmeiras, ma torna Pepito-gol

Nel suo secondo incontro della Copa Euroamericana, la squadra viola incappa in una sconfitta di misura per mano del Palmeiras ma può consolarsi con il ritorno al gol di Rossi. Il tecnico Montella si è detto soddisfatto: «Mi piace l'intesa tra Gomez e Pepito».

SAN PAOLO – Arriva una sconfitta dalla seconda partita della Fiorentina nella Copa Euroamericana. La Fiorentina si arrende al Palmeiras per 2-1, ma le indicazioni positive per Montella non sono mancate, a partire dalla prestazione e dal ritorno alla rete di un brillante Giuseppe Rossi. Bene anche Pizarro nel secondo tempo. I gol portano la firma di Victor Luis al 14’ che fulmina Neto con un rasoterra mancino da fuori area, al 36' di Leandro sul quale Tomovic perde il tempo e gli consente di segnare e al 28' della ripresa di Giuseppe Rossi per la Fiorentina. Per la squadra viola da segnalare un clamoroso errore di Babacar sotto porta nel primo tempo, un rigore dubbio su Joaquin. Nella ripresa bene Pepito Rossi illuminante tanto negli assist che nelle conclusioni.

MONTELLA: «LA SQUADRA STA CRESCENDO» - Vincenzo Montella si è detto soddisfatto a fine gara della prestazione viola: «Oggi mi è piaciuta moltissimo questa voglia di non perdere la partita nonostante si trattasse di un match di preparazione. Sotto il piano del gioco credo che la squadra abbia fatto molto meglio oggi rispetto alla scorsa partita contro l'Estudiantes». Contento della prestazione di Rossi. «La valutazione su di lui è positiva al di là della rete. E' in crescita dal punto di vista fisico ed ha fatto un bel gol. Non è successo niente che non mi aspettassi. Gomez e Rossi insieme contro l'Universitario? Vediamo se ci sarà spazio, la loro intesa sta crescendo». Tra le note negative «abbiamo subito un paio di contropiedi, è una lacuna che ci portiamo dietro anche se è facile che accada se provi ad impostare sempre il gioco». Infine qualche valutazione sui singoli. Lodato l'impegno di Pizarro e di Neto. «A me non piace dare la fascia di capitano al portiere perché è lontano dal gioco ma oggi lui giocava in casa. È un atto di stima nei suoi confronti. Vargas capitano in Perù? Probabile».

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