13 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Higuain e CR7 non bastano: Juve battuta 3-2 dal Tottenham

La rimonta di Higuain e Ronaldo vanificata da Lucas Moura. C'è ancora tanto da lavorare ma i primi dettami del nuovo tecnico bianconero si vedono, soprattutto in alcuni spunti nel corso della ripresa

La formazione della Juventus prima dell'amichevole con il Tottenham
La formazione della Juventus prima dell'amichevole con il Tottenham ANSA

SINGAPORE - Un primo tempo di fatica e sacrificio, un secondo tempo molto più convincente. La Juventus, ancora in netto ritardo di condizione, cede 3-2 al Tottenham nel primo test della ICC. Lamela sblocca alla mezz'ora, poi la rimonta firmata da Higuain e Ronaldo è vanificata dal gol di Lucas Moura e dal capolavoro da centrocampo di Kane in pieno recupero dopo l'errore di Rabiot. Esordio per Matthijs De Ligt: il centrale olandese entra a mezz'ora dal termine e si piazza accanto all'altro neoentrato Demiral. C'è ancora tanto da lavorare ma i primi dettami del nuovo tecnico bianconero si vedono, soprattutto in alcuni spunti nel corso della ripresa. Non è un caso che il primo gol dell'era sarriana sia stato firmato proprio dal Pipita, il giocatore che conosce meglio.

Sarri: «Meglio nel secondo tempo»

«Abbiamo affrontato una partita per noi difficile contro una squadra che gioca con questo gruppo da anni e anche per il livello di preparazione fisica. Nel primo tempo loro erano nettamente più rapidi ed esplosivi di noi, del resto sono due settimane più vicini di noi all'inizio del campionato». Il commento di Maurizio Sarri. «Dobbiamo migliorare nel difendere in avanti - afferma il tecnico bianconero in conferenza stampa -. Nella prima mezz'ora siamo stati troppo attendisti, eravamo indietro e quindi il recupero palla era molto basso e di conseguenza le ripartenze diventavano complicate. Meglio nel secondo tempo, abbiamo fatto qualche pressione nettamente meglio, 20' di buona qualità e un paio di gol, ma siamo stati ingenui nelle palle perse. Abbiamo subito tutti e tre i gol così, su questo penso influisca una condizione fisica non di alto livello».

Arsenal-Fiorentina 3-0, passivo troppo pesante per i viola

La Fiorentina perde per 3-0 contro l'Arsenal di Emery la sfida del Bank of America Stadium di Charlotte (Usa): una sfida di lusso per il team di Montella nell'International Champions Cup, che ha già visto i viola vincere per 2-1 contro il Chivas nella prima giornata. In questa seconda sfida l'Arsenal ha fatto valere la sua preparazione avanzata, visto che la Premier League inizia prima. I viola non hanno assolutamente sfigurato. Nel primo tempo sono state almeno due le occasioni clamorose per Sottil e compagni. Bene Vlahovic. Bene Ceccherini e Ranieri in difesa.

Il caldo ha sicuramente giocato un ruolo

E infatti dopo i primi trenta minuti a tutta c'è stato un calo. Ma nel finale i viola hanno avuto un altro paio di buone occasioni, tra cui una con Simeone, mostrando insomma di crederci. Le reti di Nketiah, che su una ripartenza ha il tempo di raccogliere il pallone in area, fintare, rubare il tempo alla difesa viola e battere Dragowski. Prima della fine del primo tempo Vlahovic in area di rigore pennella il pallone con l'esterno. Un tocco delizioso che finisce a fil di palo. Nel secondo tempo gli altri due gol: Lacazette alla fine farà due assist: uno per Nketiah, che segna dunque una doppietta. E un altro, nel finale, per Willock. Due assist molto simili, in area, con Terracciano che non può niente su entrambi i gol.