2 luglio 2022
Aggiornato 19:00
Atletica

Fantastico Jacobs: oro ai Mondiali, divora i 60 metri in 6:41 (record europeo). Tamberi bronzo nell'alto

Sul podio anche gli statunitensi Coleman battuto per 3 millesimi e Bracy (6.44). Fantastica rimonta dell'azzurro che, come da programma, ha pagato dazio in partenza rispetto a Coleman

Marcel Jacobs, oro ai mondiali indoor sui 60 metri
Marcel Jacobs, oro ai mondiali indoor sui 60 metri Foto: YouTube

BELGRADO - Dopo l'oro olimpico Marcel Jacobs si mette al collo anche l'oro ai mondiali indoor di Belgrado sui 60 metri. L'azzurro chiude la finale in 6.41, record europeo dopo quello italiano fatto già segnare in semifinale con 6.45. Sul podio anche gli statunitensi Coleman battuto per 3 millesimi e Bracy (6.44). Fantastica rimonta dell'azzurro che, come da programma, ha pagato dazio in partenza rispetto a Coleman e poi è rientrato fortissimo sui due statunitensi ed ha vinto con il record europeo in 6.41 per tre millesimi su Coleman che è d'argento.

Tamberi bronzo mondiale nell'alto con omaggio all'Ucraina

Un altro podio mondiale per Gianmarco Tamberi. Il campione olimpico del salto in alto vince la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Belgrado con la misura di 2,31, nella prima gara dell'anno, senza aver preparato l'evento in maniera specifica ma soltanto come tappa di passaggio verso i Mondiali all'aperto di Eugene in luglio. L'oro è del coreano Sanghyeok Woo con 2,34, l'argento va allo svizzero Loic Gasch con 2,31, l'azzurro è invece terzo con la stessa misura ottenuta al secondo tentativo ma è determinante l'errore in più a 2,24.

Anche in questa occasione è una medaglia condivisa per Tamberi, considerato che conquista il bronzo anche il neozelandese Hamish Kerr, a sua volta a 2,31 alla seconda prova e con lo stesso numero di errori alle misure precedenti. Per Gimbo è la seconda medaglia mondiale dopo il trionfo di sei anni fa a Portland, sempre al coperto. L'Italia, che è stata oro ieri sera con Marcell Jacobs nei 60 metri, non vinceva due medaglie nella stessa edizione dei Mondiali indoor da Barcellona 1995.

Sulla spalla sinistra l'adesivo tricolore con il verde il bianco e il rosso, sulla destra la bandiera dell'Ucraina e l'omaggio agli amici saltatori Bondarenko e Protsenko, con i loro cognomi griffati sulla pelle con un pennarello. La vicinanza al popolo ucraino straziato dalla guerra è testimoniata anche dalla mascherina con i colori del Paese, all'indomani dell'abbraccio con l'oro mondiale al femminile Yaroslava Mahuchikh, supportata a bordo pedana durante tutta la finale.

Jacobs: «Magia? Macché è duro lavoro, ora i 100 mt»

L'ultima magia di Marcel Jacobs è la medaglia d'oro ai Mondiali indoor di Belgrado nei 60 metri, settima medaglia d'oro nella storia indoor dell'Italia. «Magia? Certo ma anche duro lavoro - dice a Raisport - Sono arrivato qui nelle migiori condizioni dopo aver fatto una bella prima parte di stagione indoor. Sono venuto qui sapendo che dovevo andare più forte possibile. Contava andar forte qui. Per me è importante dimostrare che quello che è accaduto alle Olimpiadi non è un caso ma il frutto di un duro lavoro negli anni e dell'impegno messo fino a questo punto. Mi sono messo alla prova in questa che non è la mia prova perché voglio puntare forte sulla stagione all'aperto. Non vedo l'ora di correre i 100 metri per farvi sognare ancora».

Un Jacobs molto più tranquillo del passato: «Ho lavorato molto su me stesso. Certo vedevo Coleman e mi sono buttato sul traguardo come non ho mai fatto. Oggi è la festa del papà, il mio bambino era qui e non si poteva festeggiare in modo migliore. Ho pensato prima della gara che se dovessi vincere tutte le tre grandi gare avrei vinto tutto. Dopo le Olimpiadi anche la seconda è andata». Una dedica al tecnico Paolo Camossi. «Un pensiero al padre che non sta vivendo un periodo felice - dice - con Camossi abbiamo vissuto momenti non facili ma abbiamo tenuto duro e lavorato con determinazione».

Tamberi: «Esserci era una follia, ma ci ho trovato stimoli»

«Contentissimo di quello che sono riuscito a fare», è il commento di Gianmarco Tamberi dopo il bronzo nel salto in alto ai Mondiali indoor di Belgrado con 2,31 al debutto stagionale (oro al coreano Woo con 2,34). «Era una sfida molto difficile, avevo saltato una sola volta in allenamento, quando di solito preparo queste gare con almeno 30-40 sedute di tecnica e cinque, sei, sette gare prima. Oggi si sono svegliati un po' tutti gli avversari, ma mi fa piacere, perché riuscire a prendere una medaglia in un contesto di alto livello vale molto di più che vincerla con una misura mediocre. E quest'estate ci divertiamo?».

Azzardo, la parola che usa il campione olimpico delle Fiamme Oro allenato dal papà Marco: «Oggettivamente era una follia, ma mi piaceva, ci ho trovato stimoli. Sono quelle esperienze che se le sentissi raccontare da un altro, mi verrebbero i brividi. Quelle cose strane, che fanno la differenza».

Vezzali: «Sabato fantastico»

«È un sabato fantastico per lo sport azzurro! A Belgrado Marcell Jacobs è campione del Mondo nei 60 metri indoor, con record europeo e italiano. Ad Atene Sofia Raffaelli diventa la prima italiana a vincere un oro nel concorso generale World Cup di ginnastica ritmica». Lo ha scritto sul suo profilo Twitter la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport, Valentina Vezzali. «Complimenti ragazzi!», ha aggiunto Vezzali.