14 novembre 2018
Aggiornato 05:30

I vegetariani hanno una salute mentale peggiore rispetto a chi mangia carne

Un nuovo studio mette in evidenza il rischio di incappare in malattie mentali se si segue una dieta troppo restrittiva. Ecco perché
I vegetariani hanno davvero una salute mentale peggiore?
I vegetariani hanno davvero una salute mentale peggiore? (Paleka | Shutterstock)

Le persone che seguono una dieta vegetariana o vegana generalmente si schierano con le ricerche scientifiche che asseriscono come questo regime alimentare possa migliorare il proprio stato di salute. Ci sono uomini e donne pronte a giurare di essersi sentite meglio dopo aver smesso di consumare alimenti di origine animale. D’altro canto, è importante sottolineare che molti di questi studi sono stati smentiti da altri – come sempre accade in ambito scientifico. Infatti, le certezze sono poche se si conduce una revisione sistematica di tutti i lavori scientifici. Ed ecco il motivo per cui vi presentiamo un nuovo studio che mette in evidenza i rischi derivanti da quella che viene considerata una dieta salutare.

Sentimenti negativi
Le persone che mangiano pochi cibi di origine animale sembrano essere maggiormente a rischio di alcune condizioni mentali poco gradite. Secondo i risultati ottenuti da un nuovo studio pubblicato su Ecology of Food and Nutrition, infatti, i vegetariani sarebbero più depressi e infelici. E non sempre se ne renderebbero conto. Gli autori ritengono che una dieta a base vegetale potrebbe non essere «psicologicamente corretta».

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni gli studiosi hanno preso in esame centinaia di persone vegetariane, semi-vegetariane e altre che includevano alimenti a base di carne. Durante le settimane di studio gli scienziati hanno registrato i vari sentimenti dei volontari, scoprendo che tra i tre gruppi solo quelli vegetariani avevano sentimenti più negativi e meno occasioni sociali. Risultati simili – ma in misura ridotta – erano stati ottenuti da chi seguiva un’alimentazione semi-vegetariana.

Minor autostima e maggior depressione
Rispetto a chi mangiava carne, i vegetariani avevano una minor autostima, una maggior insicurezza, insoddisfazione e depressione. L’ipotesi – secondo gli esperti del College di William e Mary (Virginia), è che lo stato di salute mentale dei vegetariani possa derivare dal fatto che si sentono moralmente superiori ai mangiatori di carne.

Esclusione sociale
Senza tener presente che molti vegetariani sono considerati diversi da chi mangia carne. «Dato che molte celebrità sostengono un certo tipo di dieta vegetariana, i non vegetariani possono ritenere che i vegetariani si comportino bene e che siano «troppo buoni» per i non vegetariani», spiegano ricercatori. Ma non solo: «a volte i vegetariani inconsapevolmente, e talvolta intenzionalmente, possono essere esclusi dagli eventi sociali o fatti sentire strani o diversi perché sono vegetariani. Queste cose tendono ad accadere per i membri delle minoranze sociali. Nel corso del tempo, tali esperienze possono incidere sul benessere di una persona. Crediamo che questo studio sia importante perché è il primo a dimostrare che la definizione di se stessi come vegetariani ha implicazioni per la qualità della vita quotidiana di una persona», ha dichiarato il dottor John Nezlek dell'Università delle Scienze umane di Poznan (Polonia).

Non è vero!
Secondo il portavoce della Vegetarian Society i dati non sono veritieri perché c'è molta positività riguardo lo stile di vita vegetariano. «Quello che vediamo quando le persone adottano una dieta vegetariana in linea con i loro valori è che si sentono entusiasti e positivi per il contributo che stanno dando», spiega. Tuttavia, è importante sottolineare che il legame depressione-vegetarianismo (o veganismo) è stato rilevato anche da altri studi.

Carenza di elementi nutrizionali
Un altro studio, pubblicato sul the Journal of Affective Disorder, ha evidenziato come il motivo dell’aumento del rischio di depressione nei vegetariani/vegani possa essere dovuto alla carenza di vitamine e minerali che la dieta quasi o solo vegetale comporta. Si sa, infatti, che tali persone spesso sono vittime di carenza di vitamina B12 e eccesso di omega-6 (carenza di omega-3). «Altri potenziali fattori includono i livelli elevati di fitoestrogeni (estrogeni naturalmente presenti nei legumi) conseguenti principalmente alle diete ricche di verdure e di soia – si legge nel rapporto della Bristol – Un altro potenziale fattore che contribuisce è una più bassa [o nulla] assunzione di pesce, considerata essere associata a un rischio maggiore di sintomi depressivi». Infine, ricordiamo che alcuni scienziati ipotizzano che diventare vegani, vegetariani, fruttariani, crudisti o eliminare cibi (per esempio con il glutine) senza che ci sia un’evidente motivo (medico) per farlo, potrebbe essere la spia di un problema di malattia mentale. Il diventare eccessivamente selettivi con il cibo, quindi, potrebbe essere dettato dal fatto che la persona – già in origine – non è equilibrata interiormente. In ogni caso – come accennato inizialmente – non ci sono ancora certezze. Per ora si tratta solo di ipotesi.

Leggi anche: con le diete vegane e vegetariane si rischia la depressione. Ecco perché
Secondo un nuovo studio dell’Università di Bristol vegetariani e vegani hanno un maggiore rischio di soffrire di depressione rispetto a chi mangia carne. Ecco il perché secondo gli scienziati

Il desiderio di mangiar sano o vegano spesso serve a nascondere disordini alimentari
Secondo gli esperti, in alcuni casi, mangiare vegano o eccessivamente sano nasconde dei disordini alimentari di cui una persona non è ancora a conoscenza

Vegan e vegani? No grazie. «È un mito alimentare: siamo onnivori», avverte il nutrizionista
I vegani sono sempre più, ma la dieta vegana non è supportata da evidenze scientifiche e, anzi, rischia di essere dannosa per chi la segue. Ecco tutti i motivi del perché bisogna mangiare di tutto, secondo due esperti milanesi

Studio shock: diventare vegani potrebbe farci diventare stupidi
Un recente studio ha messo in evidenza come la dieta vegana potrebbe rendere meno intelligenti le persone che la seguono

World Vegan Day: ecco i pentiti che ritornano alla dieta tradizionale
Protagonista di un vero e proprio boom negli ultimi anni, il veganesimo inizia a mostrare i primi segni di cedimento, con molte persone che tornano alla dieta tradizionale. Ecco perché