25 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Studio shock: diventare vegani potrebbe farci diventare stupidi

Un recente studio ha messo in evidenza come la dieta vegana potrebbe rendere meno intelligenti le persone che la seguono
La dieta vegana può farci diventare stupidi?
La dieta vegana può farci diventare stupidi? (Shutterstock.com)

Quoziente intellettivo in picchiata, è stata questa la sconcertante scoperta di alcuni ricercatori che hanno analizzato a fondo il comportamento assunto da alcuni vegani. Il tipo di dieta si sa, può incidere notevolmente con il nostro stato di salute, anche quello psicologico. E forse proprio per questo motivo che passare a un regime alimentare eccessivamente ristretto come la dieta vegana potrebbe aumentare il rischio di diventare stupidi, o per meglio dire, di non godere di un’ottima intelligenza.

Tanti vegetali, poche sostanze
Quando pensiamo al regime vegano crediamo che l’organismo possa andare in carenza di proteine se non si assumono abbastanza legumi, oppure riteniamo che la mancanza di carne possa indurre una diminuzione elevata di vitamina B12. E se da un lato tutto ciò è vero, dall’altro ci sono molti altri aspetti che non vengono presi in considerazione. Tra questi la carenza di minerali molto importanti per lo sviluppo cerebrale.

Poco iodio
Un nuovo studio ha messo in evidenza come il Quoziente Intellettivo di molti vegani – anche tra quelli giovanissimi che abbracciano tale regime alimentare – sia nettamente ridotto. Una teoria secondo la quale il fenomeno potrebbe verificarsi è che la dieta prevede un apporto di iodio molto basso. E questo potrebbe divenire un grosso problema anche per le generazioni future, in particolare le mamme in gravidanza potrebbero mettere a serio rischio la salute del nuovo nascituro.

Perché si diventa vegani?
Forse per moda, o perché si ritiene che sia un comportamento ingiustificato uccidere animali ma permesso fare altrettanto co i vegetali. Molti esperti ritengono che si evitino molti alimenti a causa della diffusa credenza di intolleranza al lattosio, magari diagnosticata con metodi tutt’altro che scientifici come il vega test. Ma secondo quanto dichiarato al The Sun dalla dietista Helen Bond, i latticini sono una fonte alimentare essenziale per il nostro benessere.

Prodotti vegani poco «ricchi»
«Sfortunatamente i prodotti caseari alternativi non sono fortificati con il calcio e una delle migliori fonti di iodio nella nostra dieta sono i latticini, altre cose come il pesce, le uova e persino il pollame forniscono quantità minori», spiega Bond. Ma non solo: l’esperta afferma che la carenza di iodio provocata dalla dieta vegana (oltreché di proteine e vitamina B12) può causare nei giovani – specie se adolescenti – stanchezza e malfunzionamento della tiroide.

Problemi anche nei neonati
La grave carenza di iodio che si instaura nei soggetti vegani, potrebbe provocare seri danni alla salute del bambino se a fare questa scelta alimentare sono le donne in gravidanza. I bambini nati da madri che hanno un basso apporto di iodio – secondo Bond - possono soffrire di ritardo mentale.

Livelli di iodio bassi nei latti vegetali
Secondo i risultati ottenuti dai ricercatori dell'Università del Surrey che hanno esaminato il contenuto di iodio di oltre 47 tipi di bevande salutari – come quelle a base di soia, cocco, riso, mandorla e latte d'avena - i livelli di iodio erano inferiori rispetto a quelli del latte vaccino. Infine, è importante sottolineare che recentemente alcuni ricercatori dell’Università di Bristol hanno mostrato come i vegani possono essere molto più soggetti alla depressione in seguito alla dieta. Ma non solo: spesso è una forma di depressione latente che li invoglia a scegliere una dieta così ristretta.

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