4 dicembre 2022
Aggiornato 23:30
Vegan

Il desiderio di mangiar sano o vegano spesso serve a nascondere disordini alimentari

Secondo gli esperti, in alcuni casi, mangiare vegano o eccessivamente sano nasconde dei disordini alimentari di cui una persona non è ancora a conoscenza

Il veganismo nasconde un disturbo alimentare?
Il veganismo nasconde un disturbo alimentare? Foto: Anna Shepulova | Shutterstock Shutterstock

Sarà in parte colpa dei messaggi che diffondono i media, o forse della vita poco a misura d’uomo che conduciamo, fatto sta che ci sono sempre più persone che cercano un metodo per andare fuori dall’ordinario. È vero: il mondo e la vita così come l’abbiamo impostata sicuramente non è ottimale e bisogna lavorarci molto affinché possa essere migliorata. Ciò non significa, però, voler sempre e per forza ricorrere a metodi estremi per cambiarla. Eppure, c’è chi lo fa: anche nei confronti della propria salute. Tra questi, ricordiamo il voler seguire necessariamente uno stile alimentare diverso da quello comune – anche quando si è in compagnia delle altre persone. E per farlo ci si chiude dietro a scuse, molto spesso insostenibili: problemi etici, di salute (mai diagnosticati da un vero medico) e vita sana. Ma sono davvero questi i motivi per cui si arriva ad apportare cambiamenti drastici alla propria vita? Oppure, come suggeriscono alcuni esperti, si tratta per lo più di disturbi psicologici?

Una scelta salutare?
Forse non per tutti si tratta di problemi psicologici ma senz’altro potrebbero esserci alcuni spunti che fanno pensare si tratti davvero di disturbi di questo genere. Se si intende seguire – giustamente – uno stile di vita sano è molto probabile che non si diventi persone eccessivamente fissate. D’altro canto se si va in pizzeria con gli amici e si chiede una pizza senza glutine, pur non avendo la celiachia, probabilmente c’è qualcosa che non va. Se non si è affetti da malattie, o qualora si decidesse di fare una scelta più salutare, difficilmente non si è aperti a qualche eccezione. Per esempio, andare a casa di amici o parenti e chiedere che venga preparato del cibo apposta per se stessi (senza glutine, senza lattosio, senza grassi, vegano) può sembrare anche decisamente scortese e rendere difficile la vita altrui, solo per un capriccio, potrebbe denunciare un disturbo piscologico. Più precisamente, secondo gli esperti, si tratterebbe di un disturbo alimentare mascherato da scelta di dieta. E in alcuni casi la situazione precipita, se non trattata, arrivando a casi decisamente più gravi: l’ortoressia.

Disordini alimentari nascosti
Secondo un articolo riportato sul The Telegraph, i prodotti alimentari per vegani sono aumentati del 92% in soli due anni. Questa forte ascesa sembra essere stata alimentata dai social media che promuovono diete apparentemente salutari ma che hanno provocato gravi disturbi fisici in molta gente. Tutto ciò non ha fatto altro che causare una forte preoccupazione tra i (veri) esperti in nutrizione i quali hanno anche notato che ci sono persone che scelgono il veganismo allo scopo di perdere peso. Inoltre, a detta di alcuni scienziati, molte donne adottano il veganismo e una dieta sana al fine di maschera disordini alimentari (di cui non sono a conoscenza).

Troppe restrizioni
Sappiamo da recenti ricerche che uno dei migliori metodi per stare bene sia quello di seguire una dieta che sia sì sana – quindi non basata su prodotti trasformati o industriali – ma anche molto varia. Questo genere di diete, al contrario, sono fatte di enormi restrizioni e difficilmente porteranno qualcosa di buono all’organismo umano. «I disturbi alimentari si basano su regole e restrizioni e le persone trovano le diete vegane molto attraenti perché offrono semplici regole, tagliando qualsiasi cosa derivi da una fonte animale. In più, forniscono una ragione «valida» per tale restrizione», spiega la dietista Kate Lane al Daily Telegraph. 

Solo se consigliata da un medico
Per tale motivo la dottoressa Lane ritiene che sia doveroso seguire una dieta restrittiva solo ed esclusivamente se non si può farne a meno e, quindi, nel caso in cui venga consigliata da un medico. Ciò significa che un semplice naturopata non ha nessuna voce in capitolo e, anzi, potrebbe causare disturbi fisici ancor più gravi consigliando una dieta simile. Infine, ricordiamo che «le diete vegane rendono più difficile per il corpo ricevere quantità adeguate di alcuni macro e micro-nutrienti a causa dell'esclusione di alimenti animali ricchi di nutrienti», conclude Lane.

Gli studi
Anche alcuni studi hanno messo in evidenza come, in alcuni casi, la scelta di seguire una dieta sana potrebbe avere un’intima relazione con disturbi alimentari. «Avere una storia di un disturbo alimentare è associato a una maggiore probabilità di essere stato (o essere) vegetariano ed essere stato principalmente motivato da ragioni legate al peso. La ricerca futura dovrebbe esaminare longitudinalmente il vegetarianismo e i disordini alimentari, al fine di comprendere meglio in che modo i sintomi del disturbo alimentare e il vegetarismo possano spingersi a vicenda nel tempo», concludono gli scienziati.

Fonti scientifiche

[1] J Acad Nutr Diet. Author manuscript; available in PMC 2013 Aug 1. J Acad Nutr Diet. 2012 Aug; 112(8): 1247–1252. doi:  10.1016/j.jand.2012.05.007 PMCID: PMC3402905 NIHMSID: NIHMS389323 PMID: 22818732 The Inter-relationships between Vegetarianism and Eating Disorders among Females Anna M. Bardone-Cone, PhD, associate professor, Ellen E. Fitzsimmons-Craft, MA, doctoral student, Megan B. Harney, MA, doctoral student, Christine R. Maldonado, PhD, adjunct professor, Melissa A. Lawson, MD, associate clinical professor, Roma Smith, LPN, senior LPN, and D. Paul Robinson, MD, associate clinical professor