I pentiti del vegan

World Vegan Day: ecco i pentiti che ritornano alla dieta tradizionale

Protagonista di un vero e proprio boom negli ultimi anni, il veganesimo inizia a mostrare i primi segni di cedimento, con molte persone che tornano alla dieta tradizionale. Ecco perché

Molti vegani si sono pentiti
Molti vegani si sono pentiti (Africa Studio)

REGNO UNITO – Iniziato un po' in sordina diversi anni fa, il veganismo e la dieta vegana sono stati protagonisti di un vero e proprio boom negli ultimi anni. Molti infatti per motivi etici, e alcuni spesso attirati dalla 'moda' del momento, si sono convertiti a questo stile di vita che esclude l'utilizzo di qualsiasi prodotto di origine animale. Tuttavia, come sempre accade nella storia, le mode passano e dopo il picco segue la discesa. Quello a cui si sta assistendo in tutto il mondo occidentale è infatti un abbandono della dieta vegana da parte di sempre più persone che decidono di tornare alla dieta tradizionale per diversi motivi, di cui i principali sono gli 'effetti collaterali' del non mangiare alimenti di origine animale ma, spesso, anche l'accontentarsi di surrogati che imitano questi cibi. Altro motivo del pentimento è che i cibi pronti vegani, secondo chi ha abbandonato la dieta, lasciano privi di energia e promuovo un insolito ed eccessivo gonfiore.

Troppi effetti indesiderati
La dieta vegana esclude dunque tutti gli alimenti di origine animale, tra cui anzitutto la carne e i latticini che, tuttavia, diversi studi hanno dimostrato possono ridurre la pressione arteriosa e ridurre anche il rischio di obesità. Tra chi ha compreso che forse una dieta di questo genere non era del tutto salutare c'è la nutrizionista Maria Bella che ha detto a Daily Mail Online di aver lasciato il veganismo dopo due anni perché si sentiva non in salute a causa dei prodotti a base di 'finta' carne che stava mangiando. Lei e Nikki Ostrower, esperta di nutrizione di NAO Wellness, hanno avuto modo negli ultimi anni di osservare un aumento tra i loro clienti di coloro che abbandonano il veganismo citando effetti collaterali negativi come stanchezza e gonfiori. In molti sostituti della carne, infatti, si trovano ingredienti poco sani e spesso nascosti, come per esempio soia trasformata e glutammato monosodico o MSG.

Il pentimento
La nutrizionista Bella racconta al tabloid inglese che prima di divenire vegana aveva liberato il suo armadio da tutti i prodotti in pelle. Poi però, dopo due anni di questa vita, si è resa conto che la sua dieta non le forniva i cibi sani necessari. «Mi sono sentita orribile e mangiavo tanti prodotti di carne falsi e così un giorno mi sono fermata e ho capito quanto terribile fosse la mia dieta – ha detto Bella – Se qualcuno decide di divenire vegan, è fondamentale affidarsi a del cibo reale ma questo è incredibilmente difficile». Le diete vegane, quando sono fatte bene, spiega la nutrizionista, possono contribuire a ridurre il rischio di obesità e pressione alta (promosse da alcuni tipi di grassi). Ma alcuni prodotti sul mercato non sono un'alternativa sana alla carne. Il rischio poi è non fornire al corpo tutti i nutrienti di cui ha necessità, compresi i Sali minerali e le vitamine come la B12. Diversi esperti hanno segnalato molti casi di vegani che dopo un po' sentono il bisogno di assumere zuccheri – che sono notoriamente molto dannosi. Altri invece hanno denunciato problemi di emicranie. I prodotti lavorati della soia e i carboidrati trasformati per essere resi 'vegan' possono poi non solo causare reazioni avverse ma far diminuire i livelli di importanti sostanze nutritive nel corpo, tra cui amminoacidi e magnesio.

I disturbi alimentari fanno da traino
La nutrizionista Bella ha anche spiegato che spesso arrivano da lei molte ragazze con disturbi dell'alimentazione che hanno deciso di seguire una dieta vegana proprio perché questa limita molti alimenti. Ecco anche perché può non essere la scelta giusta. Gli esperti tengono a precisare che una dieta equilibrata è sempre la scelta migliore, in ogni caso. Le limitazioni hanno senso se si hanno seri problemi di salute – o allergie – ma sono tutte cose che dovrebbe valutare un medico e non decidere da sé, magari spinti dalla moda o altro.