23 agosto 2019
Aggiornato 04:30
Salute dell’intestino e rischio allergie

La composizione della flora batterica intestinale nei bambini può predire il rischio di asma e allergie

Un’alterata flora batterica intestinale nel primo mese di vita è in grado di predire se il bambino svilupperà asma e allergie fin dall’infanzia

La flora batterica intestinale predice le allergie future
La flora batterica intestinale predice le allergie future Shutterstock

SAN FRANCISCO - Il microbiota intestinale – alias flora batterica – è già presente alla nascita in maniera totalmente individuale e personalizzata. Ed è proprio questa sua individualità che determina la salute di una persona fin dai primi anni di vita. A detta degli scienziati, analizzando la tipologia di microrganismi che compone la flora batterica, si può predire il rischio di allergie e asma. I risultati dello studio pubblicato su Nature Medicine.

Un indice di benessere generale
Alcuni scienziati sono riusciti a esaminare il microbiota intestinale nei bambini di un mese di vita. Attraverso questi è possibile determinare il reale rischio – fino a tre volte maggiore – di asma e allergie. La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti mirati ancor prima che i sintomi si verifichino, ha dichiarato Susan Lynch, professore associato presso l’Università della California a San Francisco (Stati Uniti).

La composizione dei batteri intestinali "buoni" e "cattivi"
La composizione dei batteri intestinali "buoni" e "cattivi" (Chombosan | Shutterstock)

La diagnosi di asma
In linea di massima, l’asma nei bambini viene diagnosticata intorno ai sei o sette anni di età. Purtroppo quando i sintomi sono già rilevanti far regredire la malattia è quasi impossibile «deve essere gestita attraverso l’ausilio di farmaci», continua Lynch.

L’importanza della flora batterica intestinale
I microbi che vivono nell’intestino di un bambino intorno al primo mese di età sembrano avere un impatto sul sistema immunitario che, se negativo, potrebbe portare all’insorgenza di allergie nell’età dell’infanzia e attacchi asmatici dai quattro anni in su. Secondo il team di ricerca dell’Henry Ford Health system quando si è a che fare con una microflora perturbata, vi è una riduzione di alcuni tipi di cellule immunitarie deputate alla prevenzione delle allergie. Ma non solo: tale alterazione attiva in maniera anomala il sistema immunitario aumentando l’infiammazione e l’asma cronica.

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Lo studio
Per comprendere appieno la tipologia dei microorganismi che popolano l’intestino dei neonati, i ricercatori hanno raccolto dei campioni fecali prelevati dai pannolini. Questi sono poi stati refrigerati ed esaminati. Gli anni successivi hanno poi verificato se nei bambini in cui era presente una flora batterica alterata alla nascita si erano scatenati attacchi di asma e allergie.

Tre gruppi distinti
Dei 130 bambini sottoposti ad analisi del microbiota, si sono potute evidenziare le varie differenze della composizione di batteri e funghi nell’intestino del neonato. Si è così trovato che ogni bambino possiede tre differenti gruppi di batteri o funghi. Undici bambini avevano quindi mostrato di avere un alto rischio di sviluppare asma e allergie. «La dimensione di questo gruppo a rischio è stata sorprendentemente in linea con il tasso di asma allergica nella popolazione generale», ha spiegato Lynch.

La differenza di microorganismi
Dai risultati è emerso che in questi bambini mancavano alcuni batteri che invece risiedono nella flora batterica della maggior parte dei neonati. Al contrario, sembravano avere un’elevata popolazione di alcune specie fungine. Per capirne di più gli scienziati hanno cercato di osservare eventuali fattori ambientali o socio-economici per trovare un’eventuale correlazione. Dai loro esiti hanno potuto constatare come il maggior rischio si riscontrava nei maschi e nelle persone che non avevano mai posseduto un cane.