20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Medicina e allergie

Allergia agli acari, anche in Italia è in arrivo il primo vaccino

L’Aifa sta valutando il nuovo farmaco. Potrebbe essere inserito in fascia A e dunque gratuito per i cittadini. Nel frattempo sono in arrivo altri dieci farmaci intelligenti per terapie personalizzate contro l’asma

Allergia agli acari, in arrivo un vaccino e altri farmaci per l'asma
Allergia agli acari, in arrivo un vaccino e altri farmaci per l'asma Shutterstock

ROMA – Le allergie, sempre più diffuse, fanno sentire tutto il loro peso sui tanti italiani che ne soffrono. Ve ne sono di diversi tipi: da quelle respiratorie come l’asma a quelle alimentari. Tra le molte, quella agli acari non si fa mancare nulla in quanto a fastidi e disagi. Ma oggi c’è una speranza, sono infatti in arrivo una decina di nuovi farmaci, definiti anticorpi monoclonali, che permetteranno di attivare cure personalizzati. Quanto agli acari, invece, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sta per dare il via libera al primo vaccino.

Una rivoluzione
La lotta alle allergie potrebbe dunque essere oggetto di una vera e propria rivoluzione. Una boccata d’aria per quegli oltre 3 milioni di italiani che devono fare i conti con l’asma e con le diverse forme di allergia. Tutte queste e altre novità sono stare presentate a Napoli, durante lo svolgimento del XXIX Congresso della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica). Secondo le stime, rese note giovedì, soltanto in Italia sono 300mila le persone che soffrono di gravi forme di asma. Di queste, uno su tre è un bambino al di sotto dei 14 anni, che si ritrova a convivere con un problema che influisce in modo pesante sulla qualità della vita.

Errori del sistema immunitario
«Le allergie sono errori del sistema immunitario e i vaccini correggono questo errore», spiega Giorgio Walter Canonica, presidente della SIAAIC. Ma i nuovi farmaci contro le gravi forme di asma, per quanto prodotti sinteticamente, sono comunque «del tutto simili» agli anticorpi umani – si legge nella nota SIAAIC – per cui «non determinano alcuna risposta negativa del sistema immunitario». «La loro azione selettiva – aggiunge Canonica – consente efficacia senza significativi effetti collaterali. Sono vere e proprie ‘pallottole d’argento’ contro l’asma perché mirano a cause precise della malattia che però devono essere riconosciute in ciascun paziente per poter prescrivere a ognuno il farmaco biologico più adatto al proprio caso».

Il vaccino contro gli acari
Al Congresso SIAAIC si è puntualizzato come il nuovo vaccino anti-acaro sia già stato in undici Paesi europei e in Giappone. In Italia dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Si presenterà in forma di pillole e dovrebbe essere inserito tra i farmaci di fascia A, per cui gratuito ai cittadini. A seguito dell’assunzione, pare che gli effetti positivi si abbiano già dopo poche settimane: Stando ai primi dati acquisiti, il vaccino riduce del 34 per cento le crisi respiratorie e dal 40 al 60 per cento il ricorso ai farmaci cortisonici. La terapia prevede la somministrazione del vaccino per un periodo di tempo che va dai 3 ai 5 anni. Tuttavia, se per qualche motivo il paziente dovesse interrompere la cura, «non si perdono gli effetti positivi».

Alti costi per la sanità
Le allergie sono un costo elevato per la sanità, ma anche per la società e per i cittadini stessi: soltanto per l’asma, si spendono ogni anno oltre 2 miliardi di euro. Le cure e le ore di lavoro perse da chi è allergico gravano sempre più sulla spesa pubblica. Ma anche i nuovi farmaci in arrivo pare siano molto costosi. Nonostante ciò, sottolinea Canonica, «la loro introduzione rappresenta un cambiamento epocale». I nuovi farmaci, infatti, contribuiranno a ridurre la spesa sanitaria abbattendo i costi di ospedalizzazione e di ricovero.