14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Rimedi naturali per la rinite allergica

Le allergie ti tormentano? Prova le uova di coturnice

Le uova di coturnice hanno dimostrato di eliminare quasi totalmente gli effetti della rinite allergica. Nonostante i numeri siano stati positivi e gli effetti collaterali minimi, numerose ricerche sono ancora necessarie. Ma i prodotti sono già disponibili in commercio

Chi ha mai sentito parlare di coturnice? Forse pochi di voi. Si tratta di un uccello tipico del Giappone, il cui vero nome è Alectoris graeca. Viene anche conosciuta come quaglia giapponese, non a caso è grande pressappoco come un piccione. In realtà si trova anche in Grecia e in Turchia, e in minima parte in Italia, specie nel tratto Alpino.

Un uccello alquanto particolare
La quaglia non è affatto vegetariana, ma si nutre per lo più di cavallette, insetti vari e, in minima parte di vegetali. Ma la loro peculiarità è quella di cibarsi di piante velenose senza avere il benché minimo effetto tossico. Questo particolare era già conosciuto da Plinio il vecchio che su Naturalis Historia racconta: «i semi velenosi sono un graditissimo cibo alle coturnici. E come le capre, anche le coturnici s’ingrassano con il consumo di veleni».

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    Secondo un nuovo studio, la stagione in cui si nati in influenza il rischio di allergie. I ricercatori dell’Università di Southampton (Uk) hanno scoperto la presenza di specifici marcatori nel Dna che collegano la stagione di nascita al rischio di allergia durante l’avanzare dell’età.

La scoperta del rimedio antiallergie
Secondo alcune teorie, la scoperta si deve a un contadino di origini francesi che scoprì come il consumo di uova di coturnice fosse riuscito a ridurre vistosamente i tipici segni di allergia e asma della moglie. Pare che la donna guarì completamente dall’allergia al polline proprio con tale rimedio. Si dice che poi tale scoperta arrivò all’ orecchio di un certo dottor Tournier che testò l’utilizzo di uova di coturnice liofilizzate, inizialmente sui pazienti affetti da allergie al polline e successivamente anche su persone affette da altre forme allergiche. Ma il vero passo avanti fu compiuto poco dopo, quanto il dott. Benveniste, del laboratorio di ricerca sull’allergia e l’immunopatologia dell’Institut National de la Santè et de la Recherche Mèdicale (INSERM) decise di condurre diversi studi in merito.

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    Allergie nei bambini, sono triplicate in vent’anni in Italia. Eczema, rinite, asma e intolleranza alimentare sono tutte forme di allergia che colpiscono un bimbo su quattro, ma sono prevenibili.

L’azione antiallergica
Un altro studioso di uova di coturnice fu il dottor J.C. Truffier che descrisse l’uso delle uova come rimedio antiallergico fin dall’antichità. Nel 1967, il medico notò che gli allevatori di uova di quaglia giapponese riuscivano a eliminare le allergie molto facilmente con l’uso di tali prodotti. Fu così che provò a prescrivere il consumo ai pazienti sofferenti di allergie nella dose di 5 uova di quaglia al mattino, a digiuno. Continuò per circa 10 anni vari test su pazienti e notò come l’alimento riduceva l’infiammazione, il numero di anticorpi IgE e gli eosinofili. In totale somministrò uova di quaglia a oltre cinquemila pazienti, il cui tasso di efficacia era superiore al 70%. Si ritiene che parte delle virtù siano dovute alla presenza di ovocumide, una sostanza antinfiammatoria e antiallergica.

  • Approfondimento: cos’è l’ovomucoide
    L’ovomucoide è una proteina particolare composta da quasi 200 amminoacidi. Non è presente solo nelle uova di quaglia giapponesi, ma in molte specie ovipare, tra cui anche le galline. Paradossalmente tale sostanza è la diretta responsabile dell’allergia all’uovo.

Nessun effetto collaterale?
Il dottor Truffier valutò, ovviamente, anche gli eventuali effetti avversi derivanti dal consumo di uova di quaglia. Tra questi vi sono problemi digestivi, nausea, possibile aumento di peso. Indubbiamente niente di così devastante se si pensa che si potrebbe anche dire addio per sempre alle allergie stagionali – e non solo.

Niente effetti collaterali con le preparazioni galeniche
Per superare lo scoglio degli effetti avversi derivanti dal consumo di uova di quaglia si è passato a una preparazione galenica, liofilizzando l’albume e il tuorlo da una varietà chiamata B-Mina. Pare che tali preparazioni siano utili in caso di asma e riniti allergiche.

Per cosa si usano le uova di coturnice
Secondo alcuni studi le uova di coturnice sono utili in caso di reazioni avverse ai pollini, orticaria, eczemi, dermatiti, rash cutanei e persino psoriasi. Il rimedio può mitigare tutti i sintomi (bruciore, irritazione, naso chiuso, starnuti ecc.) della rinite allergica fino a un’ampia riduzione o scomparsa.

  • Approfondimento: potenziare l’azione antiallergica
    Il proprio medico curante potrebbe potenziare l’effetto antiallergico consigliando l’assunzione di ribes nero (ribes nigrum) e perilla. Va da sé che nei casi di allergia l’autoprescrizione è sconsigliata e deve essere vagliata solo ed esclusivamente da personale medico specializzato.

Un antistaminico naturale
In sostanza, si può dire che le uova di coturnice sono una sorta di antistaminico naturale, probabilmente in parte alla presenza di ovomucoide. Ma come sempre, è il complesso di elementi a fare davvero la differenza. Esse infatti contengono centinaia di sostanze attive tra cui vitamine, minerali e amminoacidi essenziali.

Gli studi scientifici
Secondo un recente studio pubblicato su Food Science & Nutrition l’estratto di uova di quaglia diminuisce i sintomi dell’allergia già dopo quindici minuti dall’assunzione. Tuttavia va precisato un possibile conflitto di interessi, considerando che la ricerca è stata commissionata da Stragen Pharma SA, azienda produttrice di tale rimedio.

[1] Food Sci Nutr. 2014 Nov; 2(6): 655–663. Published online 2014 Jul 20. doi:  10.1002/fsn3.147 PMCID: PMC4256569 A proprietary blend of quail egg for the attenuation of nasal provocation with a standardized allergenic challenge: a randomized, double-blind, placebo-controlled study Annie-Claude Benichou,1 Marion Armanet,1 Anthony Bussière,2 Nathalie Chevreau,3 Jean-Michel Cardot,4 and Jan Tétard2

[2] J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 1999 Aug;45(4):491-500. Immunochemical characterization of ovomucoid from Japanese quail egg white using monoclonal antibodies. Takahashi K1, Horiguchi M, Bando N, Tsuji H, Ogawa T, Asao T.

[3] PERUGINI F. – Probiotica e Medicina Biologica nella terapia delle patologie respiratorie allergiche stagionali - La Med. Biol., Gennaio-Marzo 2002; 39-46

[4] VERGNAUD S., BRUTTMANN G., LOUWAGIE M., MOREL F. – Effetto inibitorio dell’ovomucoide di uovo di quaglia giapponese sull’attività di tripsina ed elastasi umane. La Med. Biol., 2007/2; 5 -13.

[5] La medicina biologica – Luglio settembre 2015