19 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Asma, allergie e malattie infiammatorie: per ridurre il rischio nei bambini basta avere un cane

Due nuovi studi sostengono che avere un animale domestico come un cane femmina può ridurre il rischio di malattia infiammatorie croniche come l’asma

Cani e allergie
Cani e allergie (Kati Molin | shutterstock.com)

Molti bambini oggi soffrono di allergie respiratorie. Tra tutte, a detenere il maggior numero di casi è l’asma. Ma rimedi farmacologici a parte, secondo due studi svedesi, per proteggere i bambini da questo problema basta vivere a contatto con un cane femmina.

Come ti dimezzo i casi di asma
Far crescere con un cani è stato collegato a un minor rischio di asma, soprattutto se i cani sono di sesso femminile. Questo quanto rivela un nuovo studio condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet e dell’Università di Uppsala in Svezia. Inoltre, poiché esistono razze di cani considerate ‘allergia-friendly’, ossia che riducono il rischio, i ricercatori hanno trovato che non vi sono diversità tra un cane ‘normale’ e questi cani ‘speciali’ – per cui non vale la pena spendere soldi inutilmente.

Le precedenti conferme anti asma
Già precedenti studi hanno dimostrato il legame tra crescere con i cani e un minor rischio di asma infantile. Tuttavia, non ci è ancora compreso se questa associazione possa essere modificata dalle caratteristiche del cane in sé. Così, per cercare di fare più chiarezza in questo senso, i ricercatori hanno investigato su variabili come sesso del cane, razza, numero di cani o dimensione del cane per valutare come fossero associate al rischio di asma e allergia tra i bambini cresciuti in una casa con un cane durante il loro primo anno di vita. «Il sesso del cane può influenzare la quantità di allergeni rilasciati, e sappiamo che i cani maschi non castrati esprimono più di un particolare allergene rispetto ai cani castrati e alle femmine – ha spiegato il dottor Tove Fall del Dipartimento di Scienze Mediche, Molecular Epidemiology dell’Università di Uppsala – Inoltre, alcune razze sono descritte aneddoticamente come ‘ipoallergeniche’ o ‘allergia friendly’ e si dice che siano più adatte per le persone con allergie, ma non ci sono prove scientifiche su questo».

Lo studio
Il dottor Fall, insieme alla prof.ssa Catarina Almqvist Malmros e colleghi hanno ha incluso tutti i bambini nati in Svezia dal 1 ° gennaio 2001 al 31 dicembre 2004 che avevano un cane nella loro casa durante il primo anno di vita: in totale 23.600 individui. I dati sulla popolazione svedese e dei registri dei dati sulla salute sono stati collegati in modo anonimo a due registri di proprietari di cani presso il Consiglio svedese dell’agricoltura e dello Swedish Kennel Club. I cani sono poi stati classificati in base a sesso, razza, numero, taglia e presunta ‘ipoallergenicità’. Dopo di che, i ricercatori hanno analizzato la relazione tra le caratteristiche dei cani e il rischio di diagnosi di asma e allergia nei bambini o la prescrizione di farmaci per l’asma o le allergie all’età di sei anni. Prima di elaborare i dati finali, i ricercatori hanno considerato i diversi fattori confondenti conosciuti che possono influenzare il rischio di sviluppare asma o allergie come una storia di asma o allergia in famiglia (genitori), la posizione geografica e il numero di fratelli.

I risultati
I risultati, pubblicati sulla rivista Scientific Report, hanno rivelato che la prevalenza dell’asma all’età di sei anni era in generale del 5,4%. I bambini con solo cani femmine a casa avevano un rischio di asma inferiore del 16% rispetto a quelli cresciuti con cani maschi. Ma anche vivere con un cane maschio riduceva comunque il rischio rispetto al non possedere un cane. I bambini che vivevano con due o più cani avevano un rischio di asma inferiore del 21% rispetto a quelli che vivevano con un solo cane – mostrando che una maggiore esposizione agli animali domestici era in qualche modo maggiormente efficace. I figli di genitori con problemi di asma/allergie possedevano in maggioranza razze di cane descritte come ‘ipoallergeniche’ rispetto ai figli di genitori senza asma/allergie: l’11,7% contro il 7,6%. L’esposizione a queste razze era associata a un maggiore rischio di allergia del 27%, tuttavia non vi era un aumento del rischio di asma. «La probabile spiegazione di questo rischio più elevato è che le famiglie con una storia di allergia agli animali domestici con pelo, spesso scelgono questi cani, e anche che i cani ‘allergia friendly’ non rilasciano meno allergeni [degli altri] – sottolinea Catarina Almqvist Malmros, del Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica medica, Karolinska Institutet e consulente presso l’ospedale pediatrico Astrid Lindgren – La scoperta dovrebbe essere trattata con cautela, poiché non possiamo dire nulla sulla causalità effettiva. Sono necessari ulteriori studi per monitorare le differenze nel tempo, misurare il rischio di allergie utilizzando biomarcatori e tenere conto della microflora».

Riferimento: Tove Fall, Sara Ekberg, Cecilia Lundholm, Fang Fang, Catarina Almqvist. ‘Dog characteristics and future risk of asthma in children growing up with dogs’. Scientific Reports, 2018; 8 (1) DOI: 10.1038/s41598-018-35245-2.