15 settembre 2019
Aggiornato 22:30
Salute

Probiotici, sono davvero utili per l’intestino e il sistema immunitario?

Nonostante la pubblicità e il giro d’affari milionario, gli scienziati avvertono: non esistono prove che i probiotici siano utili per la salute degli adulti sani

COPENAGHEN – Avete presente quella pubblicità in cui si suggerisce che i probiotici siano utili per il sistema immunitario, e quelle che ne esaltano le virtù benefiche per l’intestino? Bene. Spesso si tratta solo di pubblicità, appunto. Gli scienziati infatti avvertono che non esistono evidenze scientifiche (o prove) che i probiotici abbiano effetti benefici per la maggior parte delle persone. Intanto il giro d’affari è milionario.

Sette studi, poche prove
Per verificare se quanto sbandierato nelle réclame corrisponde al vero, i ricercatori dell’Università di Copenaghen hanno condotto uno studio revisionale che ha preso in esame i risultati di sette ricerche sugli effetti dei prodotti probiotici sulla popolazione generale. I risultati dell’analisi hanno mostrato che non ci sono evidenze che inducano a considerare un beneficio l’assunzione di probiotici, detti anche 'fermenti intestinali'.

Organismi viventi
La definizione che l’Oms dà dei probiotici è quella di «microrganismi vivi che apportano un beneficio per la salute dell’intestino, se somministrati in quantità adeguate». Per cui è lecito pensare che se assumiamo questi organismi per mezzo di integratori ne possiamo trarre beneficio, aumentando la popolazione batterica intestinale utile, o microbiota, si ritiene infatti che ne giovi sia la salute dell’intestino che – per riflesso – dell’organismo in generale. In linea teorica questo è corretto, solo che le cose non stanno esattamente così. I ricercatori hanno infatti scoperto che analizzando la composizione batterica di un gruppo di microrganismi trovati nelle feci, non vi erano pressoché differenze tra coloro che avevano assunto i probiotici e chi no.

I cambiamenti
Dei sette studi condotti, solo uno riferiva significativi cambiamenti nella flora batterica intestinale dopo l’assunzione di probiotici. «Secondo la nostra revisione sistematica – ha spiegato Nadja Buus Kristensen, coautrice dello studio – non esistono prove convincenti riguardo effetti coerenti sulla composizione del microbiota fecale in adulti sani da parte dei probiotici esaminati, nonostante prodotti a base di probiotici siano consumati in gran parte dalla popolazione in generale». Nonostante le prove siano state deludenti, i ricercatori ritengono che siano necessari altri studi più approfonditi per bocciare del tutto i prodotti a base di probiotici.

Gli studi e le conclusioni
I sette studi oggetto della revisione sono stati condotti su adulti sani di età compresa tra i 18 e i 99 anni. Il numero di soggetti coinvolti variava da studio a studio, e andava da un minino di 21 a un massimo di 81 persone. Di queste, le donne erano in media il 50% con alcuni in cui erano la totalità. A conclusione della revisione, l’autore senior prof. Oluf Pedersen ha dichiarato: «Mentre vi è qualche evidenza dalle precedenti revisioni che gli interventi con probiotici possono offrire benefici a coloro con squilibri associati a malattia del microbiota intestinale, non ci sono prove di un effetto negli individui sani», per cui non si può affermare che i probiotici siano utili per la salute e per la prevenzione delle malattie nelle persone sane. I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Genome Medicine.