26 giugno 2022
Aggiornato 19:30
Fratelli d'Italia

Giorgia Meloni: «Non terremo in piedi il Governo»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Se Conte non è d'accordo sull'Ucraina ritiri Di Maio e vada all'opposizione. Mi pare evidente che questo è un Governo che sta insieme per interesse»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia Foto: ANSA

«Io non terrò in piedi il governo, sia chiaro a tutti. Quando arrivano i provvedimenti, se li condivido li voto altrimenti no. Ma se domani chiedessero a me i voti che mancano alla maggioranza i voti per tenere in piedi il governo se li possono scordare. Per me questo governo prima va a casa e meglio è». Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, sul palco del Forum in Masseria intervistata da Bruno Vespa, chiarendo che la posizione «atlantista» di FdI è per «reggere l'Italia, non il governo: è in ballo la credibilità dell'Italia».

Del resto, «ci sono materie su cui non si fa cassa elettorale. Vedere Conte contro l'escalation militare... Quelle decisioni le prende Di Maio che è il suo ministro: ritirasse Di Maio e passasse all’opposizione, non è che si possono fare tutte le parti in commedia. Se non sei d'accordo col governo, assumitene la responsabilità». E ribadisce: «Non è che il governo lo tengo in piedi io, eh? Questo l'ho detto con chiarezza. Si andrebbe ad elezioni? Magari...».

Maggioranza sta insieme per non far votare gli italiani

«Mi pare evidente che questo è un Governo che sta insieme per interesse, cioé per l'interesse di non far votare gli italiani e di dare un Governo che gli italiani possano scegliere per fare davvero i loro interessi. Quello che io ho sempre sostenuto - ha aggiunto - è che in una repubblica parlamentare non è il presidente del Consiglio che da solo può fare la differenza la differenza. La fa la maggioranza, nell'attuale Parlamento la maggioranza ce l'ha Pd e Cinque Stelle, per cui per me qualsiasi governo si possa fare in questa legislatura non sarà un governo che darà all'Italia le risposte che servono».

Le cose le fa ma quelle sbagliate

«Purtroppo fa quelle sbagliate, perché sulle grandi riforme non abbiamo notizia, per esempio il fisco e l'unica cosa su cui il Governo è stato veramente concreto è espropriare 30 mila aziende italiane per regalare i nostri stabilimenti balneari ragionevolmente alle multinazionali straniere, per cui se è per questo che ci serviva la grande autorevolezza di Mario Draghi significa che abbiamo un problema».