26 giugno 2022
Aggiornato 18:30
La guerra Russia-Ucraina

Matteo Salvini e il viaggio a Mosca: «Sconcertato e dispiaciuto. Da Letta, Renzi e Meloni solo critiche»

Il leader della Lega è «sconcertato e dispiaciuto» per le critiche sul suo possibile viaggio a Mosca e replica: «Pensavo che costruire la pace valesse la pena. Tenetevi le vostre polemiche e la vostra guerra»

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Matteo Salvini è «sconcertato» e «dispiaciuto» per le critiche sul suo possibile viaggio a Mosca e replica a «Letta, Renzi, Calenda e Meloni» dicendo: «A volte mi viene voglia di dire: ma chi me lo fa fare, io passo due giorni coi miei figli e tenetevi le vostre polemiche e la vostra guerra».

Parlando ad una iniziativa elettorale a Parma, il leader della Lega spiega: «Ci sono temi che dovrebbero unire. Sono stupito, sconcertato, stupefatto, dispiaciuto, sconcertato, dal fatto che la ricerca della pace preveda divisioni a sinistra. E quando parlo di pace non parlo del fatto che vado in giro per Parma con la bandiera della pace, i 'dread', facendomi un cannone, urlando 'peace and love'? La pace va costruita, faticata».

Aggiunge Salvini: «Pensavo che costruire la pace valesse la pena. Non pretendo applausi, ma neanche insulti. Non è un week end a Forte dei marmi?». Invece «da Letta a Renzi, dalla Meloni a Calenda un grido di attacchi e polemiche». Conclude il leader leghista: «Poi per carità: io ci lavoro e ci lavorerò. Però?"

Meloni: «Salvini a Mosca? Non dare segnali di crepe»

«L'unica cosa su cui bisogna fare molta attenzione è non dare segnali di crepe nel fronte dell'Occidente. Abbiamo bisogno di una postura solida dell'Occidente, perchè nella questione ucraina c'è molto di più di quello che si vede». Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, risponde alla domanda di Bruno Vespa, al Forum in Masseria, sull’iniziativa di Matteo Salvini che vorrebbe andare a Mosca: «Dovrei capirne i contorni. Immagino che ne debba parlare innanzitutto con il governo del quale fa parte...», aggiunge.

Per Meloni «il conflitto ucraino è la punta dell'iceberg di un conflitto per rivedere gli assetti mondiali. Se l'Ucraina capitola facilmente, il vincitore è la Cina, l'Occidente verrebbe fortemente ridimensionato, e chi è più debole nell'Occidente, e cioè l'Europa, finirebbe sotto l'influenza cinese. È uno scenario che mi preoccupa, e bisogna fare molta attenzione».

Letta: «Da Salvini folklore, serve serietà»

«Vedo come viene accolta l'ennesima e ultima boutade di Salvini che adesso parte per Mosca... viene derubricata a folklore. È il modo di fare sbagliato rispetto a un momento e a tempi drammatici, non è con il folklore ma con la serietà che si risolvono le cose. Con i governi parlano i governi. Che nel nostro Paese si discuta di una visita di Salvini a Mosca rende l'idea del punto a cui siamo arrivati». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a margine di una tappa elettorale a Verona.

Casini: «Salvini non si presti a fare il burattino di Putin»

Matteo Salvini non deve «prestarsi» a fare «il burattino di Putin». Lo ha detto il senatore Pierferdinando Casini a Lucca durante la presentazione del libro di Andrea Marcucci 'Io sono liberale'. «Nessuna persona seria in Europa ha pensato che la Nato si appresti ad invadere la Russia. La Russia ha uno storico problema con la democrazia, quello che avviene da dieci anni è la lotta tra la Russia e la democrazia, Putin non la sopporta ai suoi confini».

Ha aggiunto l'ex presidente della Camera: «Tutti vogliamo la pace, ma il problema è come conseguirla. Molti vedono le iniziative di Salvini. Io voglio credere alla genuinità dei suoi propositi ma è necessario non prestarsi ad essere i burattini di Putin. Bisogna evitare di essere ricevuti solo per essere strumentalizzati nel tentativo di dividere Europa e l' Occidente».