25 maggio 2022
Aggiornato 02:30
Fisco

Matteo Salvini: «Revisione estimi catastali non c'entra nulla con riforme»

Il leader della Lega: «Per gli italiani la casa è sacra». Dura la replica di Enrico Letta: «Da centrodestra disinformazione insopportabile». Gasparri: «Forza Italia andrà avanti per tutela casa e famiglia»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini Foto: ANSA

«La casa per gli italiani è sacra, è frutto di anni di sacrifici, quello che si lascia ai figli e ai nipoti, in altri paesi occidentali non c'è la stessa cultura dell'amore per la proprietà che c'è in Italia», dove molte persone «non vanno in vacanza per 10/15/20 anni per risparmiare e per lasciar» una casa «a chi verrà dopo di loro» per dire «ho costruire qualcosa di mio col mio sacrificio e il mio lavoro». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto stamane in videocollegamento all'evento «Biennale del futuro» con l'associazione culturale Destra Liberale Italiana.

In questo contesto, ha spiegato Salvini, «riformare il catasto per aumentare la tassa sulla casa è qualcosa di cui non si sente assolutamente il bisogno. In Italia la casa è già tassata per 50 miliardi di euro, mettere le mani nelle tasche dei contribuenti con una revisione degli estimi catastali che porta tutti a pagare di più, non ha niente a che fare con le riforme o col Pnrr».

Letta: «Da centrodestra disinformazione insopportabile»

«Sul catasto è stata fatta una operazione di disinformazione insostenibile e insopportabile, è stata costruita una narrazione su una patrimoniale che non c'è e non ci sarà ed è stata messa una zeppa dentro la maggioranza e contro il lavoro del governo. È un fatto gravissimo. Se la destra di governo continua ad avvelenare i pozzi si crea una situazione ingestibile». Lo afferma il segretario del Pd Enrico Letta in un'intervista al Corriere della Sera.

«Non si può andare avanti con questo metodo - prosegue Letta -, se ognuno mina la fiducia tra alleati è finita, il governo non c'è più. È irresponsabile e inaccettabile una campagna di disinformazione che butta fango sul governo e gli alleati di governo».

Sulla svolta pacifista del leader della Lega, per Letta «quel che ho detto sulla politica estera fallimentare di Le Pen vale anche per Salvini. Trump ha assaltato il Campidoglio e Putin bombarda l'Ucraina». E sull'ipotesi di uno strappo della Lega «non immagino nemmeno uno scenario simile - dice il segretario del Pd -, dobbiamo tutti portare avanti la responsabilità di governo».

Gasparri: «Forza Italia andrà avanti per tutela casa e famiglia»

«La tutela della casa è una delle priorità di Forza Italia. Berlusconi è colui che ha cancellato per primo l'Imu sulla prima casa. Aumenti fiscali di qualsiasi tipo sono da escludere con noi in maggioranza e al governo». Lo dichiara in una nota il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia.

«Non si capisce perché, condizionati dai cattivi consigli di Giavazzi, gli esponenti del governo non abbiano inoltrato in Parlamento l'ipotesi di mediazione che era stata proposta dal capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli - prosegue Gasparri -. Su quelle tesi noi insisteremo. Perché siamo favorevoli ad individuare le case fantasma e a contrastare l'evasione, ma escludiamo ogni ambiguo collegamento a presunti valori di mercato. Siamo stati chiari e lo saremo anche nei prossimi passaggi».

«L'esecutivo è in difficoltà - conclude Gasparri -, non certo Forza Italia che andrà avanti per la sua strada a tutela della famiglia e della casa. Saremo chiari, propositivi, coerenti. Confermeremo le nostre proposte e non avalleremo in alcun modo norme ambigue che dovessero creare sconcerto nell'opinione pubblica e tra i cittadini. La casa non si tocca. La casa si tutela. Per Forza Italia e per Berlusconi sono principi fondanti, insuperabili che difenderemo con determinazione e con senso di responsabilità».

Molinari: «Governo unità non è solo come vuole PD»

«Come per la delega fiscale, è una questione di metodo: non si può pretendere che le forze diverse che hanno appoggiato Draghi debbano adattarsi su tutto senza poter in qualche modo intervenire sui provvedimenti. Diversamente, se l'idea di un governo di unità nazionale è fondamentalmente solo quello che va bene al Pd e deve andare avanti, allora il governo se lo facesse il Pd e allora noi non siamo più in un governo nazionale». Lo ha affermato il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, parlando a 24 Mattino su Radio 24 di quanto accaduto ieri in commissione alla Camera sulla riforma del catasto.