22 ottobre 2020
Aggiornato 15:00
Il giorno delle tasse

No proroga scadenze fiscali, Misiani: «Già concessi rinvii, partite Iva non stanno peggio di altri»

Il viceministro dell'Economia: «Abbiamo già concesso rinvii, aiuti e sgravi, dunque presentarci come arcigni nemici dei contribuenti è una caricatura. Ed è chiaramente strumentale da parte delle opposizioni»

Un momento della manifestazione delle Partite Iva in piazza del Popolo, Roma
Un momento della manifestazione delle Partite Iva in piazza del Popolo, Roma ANSA

«Strumentalizzare politicamente la questione dei versamenti dovuti il 20 luglio e fare passare il governo come nemico dei contribuenti è assurdo», afferma il sottosegretario all'Economia, Antonio Misiani con un post su Facebook. «Spostare anche i versamenti di giugno (già prorogati al 20 luglio) a settembre creerebbe un grande ingorgo fiscale - avverte - in un periodo nel quale tra l'altro i dati puntuali dei versamenti sono necessari per la stesura dei documenti di programmazione economica e finanziaria del governo».

Misiani ha pubblicato un post intitolato «Sei punti per fare chiarezza sul tema della proroga dei versamenti». I versamenti del 30 giugno sono stati regolarmente effettuati dai contribuenti che non beneficiano del regime forfettario e non sono soggetti agli ISA. «Questo dicono i dati», prosegue.

«Per Isa e forfettari, per venire incontro alle richieste soprattutto dei piccoli studi professionali, il governo è già intervenuto posticipando la scadenza del 30 giugno al 20 luglio, oppure al 20 agosto con una maggiorazione dello 0,4%. In altre parole - dice i sottosegretario - un contribuente forfettario che doveva versare ad esempio 2.000 euro, ha tempo fino al 20 luglio per farlo senza nessuna maggiorazione oppure fino al 20 agosto con una maggiorazione di 8 euro (2.000 x 0,4% = 8 euro)"

«Per essere chiari, stiamo parlando del saldo ed acconto di giugno. Il saldo del 2019 in molti casi sarà uguale a zero - sostiene - perché il primo acconto di giugno 19 ed il secondo acconto di novembre 19 sono pari al 100%). Il primo acconto 2020 invece che con il metodo storico (cioè in base all'anno precedente) può essere calcolato con il previsionale, con un margine di tolleranza aumentato da questo governo da zero al 20%».

«Lo scorso anno - dice ancora Misiani - la scadenza del 30 giugno è stata spostata al 30 settembre solo perché i software per l'applicazione degli ISA erano stati rilasciati dal precedente governo in colpevole ritardo, cosa che invece, nonostante l'emergenza sanitaria, non è accaduta quest'anno.

In questi mesi, rivendica, il governo ha deciso l'eliminazione della rata dell'Ira di giugno; l'introduzione di crediti di imposta per i fitti commerciali ai soggetti in difficoltà; la riduzione degli oneri sulle bollette; l'azzeramento dell'Iva su mascherine e altri dispositivi di protezione individuale; l'azzeramento di plastic tax e sugar tax per tutto il 2020; la cancellazione permanente delle clausole di salvaguardia IVA e accise. Questi sgravi fiscali - dice - valgono complessivamente 7,5 miliardi di tasse in meno nel 2020; 21,2 miliardi nel 2020; 28,5 miliardi annui dal 2022».

«Inoltre - conclude Misiani - sono stati erogati ad oggi oltre 4 miliardi di contributi a fondo perduto alle aziende in difficoltà. Per quanto riguarda le fasi più critiche della crisi, ricordo che abbiamo sospeso i versamenti di marzo aprile e maggio fino a settembre per decine di miliardi. Un termine che vorremmo riscadenzare con lo scostamento di bilancio che chiederemo nei prossimi giorni al Parlamento».