25 maggio 2022
Aggiornato 02:00
Guerra Russia-Ucraina

Lamberto Dini: «USA e UE responsabili insieme alla Russia»

L'ex Presidente del Consiglio: «Da sanzioni conseguenze gravi anche per l'Italia sui prezzi dell'energia, e quindi sull'inflazione, a rischio anche Pnrr»

Mario Draghi, Mario Monti e Lamberto Dini
Mario Draghi, Mario Monti e Lamberto Dini Foto: ANSA

«Gli Stati Uniti non hanno mai dato spiegazioni sul perché considerassero inaccettabile un'Ucraina neutrale. Si sono limitati a dire che la questione non era all'ordine del giorno ma per anni hanno continuato ad armare l'Ucraina. Ora si è scatenato un conflitto assurdo ma mi domando se Stati Uniti ed Europa non ne siano collettivamente responsabili insieme alla Russia»: non usa giri di parole Lamberto Dini, ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri, per sollevare i suoi dubbi sulle origini del conflitto ucraino.

Intervistato da Milano Finanza, Dini ricorda le sue esperienze in materia: «Come ministro degli Esteri - spiega - ho partecipato a numerosi incontri con i ministri Primakov e Ivanov, e il segretario di Stato americano, Madeleine Albright, e posso affermare che il pensiero dei russi non è mai cambiato. Avere delle basi Nato lungo i 1.500 km del confine ucraino, per la Russia è sempre stato inaccettabile. Da qui nascono le richieste di Putin, che invece sono state ritenute irricevibili dagli Usa».

«Da sanzioni conseguenze gravi anche per l'Italia»

Quanto alle possibili conseguenze delle sanzioni, esse, osserva, «hanno l'effetto di isolare finanziariamente la Russia, spingendola verso la Cina e un sistema di pagamenti alternativo allo Swift. Ma conseguenze gravi ci saranno anche per l'Italia. Ovviamente il presidente del Consiglio Draghi non ha scelta, se non rispettare i patti atlantici. Ma la prima domanda è: come ci regoleremo col gas russo? Non possiamo davvero pensare di farne a meno, riaprendo le miniere di carbone, non scherziamo. La stessa Russia ha bisogno di quelle entrate, ma possiamo contare sul fatto che non ci chiuda i rubinetti se, bloccando Swift, non rispettiamo i pagamenti? Ogni considerazione politica e morale cozza con i fabbisogni energetici dell'Italia, che continua ad alimentarsi per oltre il 40 per cento col gas russo. Aspettiamoci ripercussioni pesanti sui prezzi dell'energia, e quindi sull'inflazione. Di conseguenza potrebbe essere necessario anche rivedere il Pnrr».