25 luglio 2021
Aggiornato 07:00
La crisi del coronavirus

Governo al lavoro su green pass e criteri per stabilire i «colori» delle regioni

Lo Stato d'emergenza potrebbe essere prorogato al 31 Dicembre. In Consiglio dei Ministri non dovrebbero essere trattate le questioni legate alla scuola e allo sport

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ANSA

I criteri per stabilire i «colori» delle regioni, l'uso del green pass, la proroga dello stato di emergenza. Ci sarà tutto questo nel decreto su cui sta lavorando il governo e che dovrebbe andare domani in Consiglio dei ministri. Domani mattina tornerà a riunirsi la Conferenza delle Regioni, che già oggi ha avviato l'interlocuzione con l'esecutivo su nuove norme e criteri. Subito dopo dovrebbe riunirsi la cabina di regia del governo e, a seguire, il Consiglio dei ministri. Questo timing serrato, spiegano fonti dell'esecutivo, potrebbe prevedere uno slittamento del Cdm a giovedì solo se fossero necessari «approfondimenti».

Nel merito, sarà decisa la proroga dello stato di emergenza, in scadenza al 31 luglio. Il nuovo termine, secondo quanto si apprende, potrebbe essere portato anche fino alla fine dell'anno, in considerazione della situazione epidemiologica e anche per le possibili esigenze legate alle elezioni amministrative. Al momento, però, su questo non è stata presa la decisione definitiva.

Per quanto riguarda i nuovi criteri per l'assegnazione dei «colori» alle regioni, dovrebbero essere abbandonati i parametri relativi ai contagi e all'incidenza, in favore di un conteggio basato su ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive, anche in relazione all'andamento delle vaccinazioni.

Per quanto riguarda poi il green pass, si fa notare, il tema non è se usarlo, ma come. Potrebbe essere mantenuto il rilascio dopo la prima dose, ma con un «pressing» a completare il ciclo entro breve tempo. Inoltre potrebbero essere individuate tipologie di luoghi, attività, eventi, a cui per partecipare sarà necessario esibire il green pass. In base alla «categoria di rischio», per alcuni sarà sufficiente avere ricevuto la prima dose, per altri (come i grandi eventi) ne serviranno due.

In Consiglio dei ministri, invece, secondo quanto si apprende, non dovrebbero essere trattate le questioni legate alla scuola e allo sport. Ieri il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi aveva detto che dell'ipotesi di obbligo vaccinale per gli insegnanti si sarebbe discusso collegialmente nella prossima seduta del Cdm. Ma il tema, secondo quanto si apprende, non dovrebbe essere all'ordine del giorno.

(con fonte Askanews)