29 settembre 2020
Aggiornato 12:30
Maggioranza

Matteo Renzi a Conte: «Non si governa cercando il consenso. Il vaccino sia obbligatorio»

Il leader di Italia Viva: «Conte ha fatto bene in Europa, ora vediamo come lavorerà in Italia. Rimpasto? Se si apre una crisi noi ci siamo e diamo una mano. Bis della Raggi? Diabolico perseverare»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

«In Europa Conte ha fatto bene: con i populisti eravamo considerati i gilet gialli d'Europa, ora siamo tornati dalla parte dell'asse franco-tedesco. Adesso bisogna vedere come il premier lavorerà in Italia. Molti dei provvedimenti presi sono funzionali al consenso, come si vede dalla insistita narrazione sui sondaggi e sul consenso social. Ma se vuoi salvare un Paese non può guidarti l'ansia del consenso. Servono dunque riforme coraggiose, anche facendo cose controcorrente». Lo afferma in un'intervista al Corriere della sera il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

«Abbiamo a disposizione una massa di soldi mai vista, una montagna di risorse. Se ci fosse stato Salvini - aggiunge - non avremmo mai preso i 209 miliardi di euro. Questo mi rende orgoglioso di aver fatto la mossa del cavallo esattamente un anno fa. Ma non basta più adesso perché Conte non può solo rivendicare di averli presi: adesso vanno spesi. Oggi la priorità è spendere bene. E per farlo il governo deve essere concreto: meno annunci, più provvedimenti puntuali per favore. Noi siamo pronti a dare una mano, ma la politica del rinvio non basta più: dalla politica industriale alle infrastrutture non possiamo più aspettare. Possiamo farcela, dobbiamo correre».

«La Legislatura deve arrivare al 2023»

Quanto alle voci di rimpasto, Renzi osserva: «non lo chiedo io. E comunque un premier non cambia ministri come un sindaco cambia gli assessori. Se si apre una crisi, anche gestita, noi ci siamo e diamo una mano perché è chiaro a tutti che questa legislatura deve arrivare al 2023 e eleggere il successore di Mattarella. Ma Italia viva non ha chiesto nulla: difesa, istruzione, infrastrutture sono ipotesi che ho letto sui giornali. La palla è nelle mani di Conte. Alla ripresa dei lavori ci farà sapere come intende procedere».

Inoltre, l'ex premier si schiera nettamente a favore dell'obbligatorietà del vaccino anti-Covid: «Con tutto quello che abbiamo passato, se arriva il vaccino che facciamo? Lasciamo la libertà di scelta e chiudiamo tutti in casa altri tre mesi? Se si arriverà al vaccino, per me è scontato che dovrà essere assolutamente obbligatorio».

«Bis della Raggi? Diabolico perseverare»

«Visto che siamo nella Capitale possiamo dirlo in latino: errare humanum est, perseverare diabolicum. Dopo questi cinque anni insistere sarebbe clamoroso. Auguri ai romani se sceglieranno di fare un altro giro con l'attuale sindaco: noi sosterremo una candidatura diversa, spero insieme al Pd e a pezzi della società civile. Non credo che il Pd possa sostenere Raggi o Appendino: se accadrà noi andremo da soli».