23 settembre 2020
Aggiornato 01:30
Emergenza coronavirus

Matteo Renzi: «151 mila in intensiva? C'è chi vuole seminare il panico»

Il leader di Italia Viva: «Dirlo è folle, noi manteniamo lucidità. La libertà di movimento, la libertà religiosa e tutte le altre libertà non sono 'consentite' da un Governo: la libertà viene prima del Governo»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Nel momento di massima emergenza l'Italia ha avuto 4 mila pazienti in terapia intensiva per Covid. Oggi sono 1.863. Dire che a giugno potrebbe esserci bisogno addirittura di 151 mila posti in terapia intensiva è folle. C'è chi vuole seminare il panico. Noi manteniamo lucidità». Lo scrive su Twitter il leader di Italia Viva Matteo Renzi. L'ipotesi di avere 151 mila persone in terapia intensiva a giugno è contenuta, secondo alcune anticipazioni, in un report del Comitato tecnico-scientifico.

«No allo Stato etico, libertà viene prima del Governo»

Italia viva non ha problemi nel rapporto con l'esecutivo ma «la libertà viene prima del governo. Il problema non è il rapporto con il Governo: noi voteremo comunque a favore del decreto legge del ministro Gualtieri su liquidità e aiuti, sperando che i soldi arrivino prima possibile nelle tasche degli italiani. Ho solo spiegato perché continuare a intervenire sulle libertà costituzionali in questo modo è sbagliato e costituisce un pericoloso precedente. Lo dirò anche giovedì in Aula in Senato».

Aggiunge Renzi: «Non può esistere uno Stato etico che ti fa autocertificare se la tua relazione affettiva è stabile o saltuaria: se nessuno si indigna per questo, significa che abbiamo un problema. La libertà di movimento, la libertà religiosa e tutte le altre libertà non sono 'consentite' da un Governo: la libertà viene prima del Governo. La libertà legittima il Governo, non viceversa. Quando succede il contrario, sono tempi bui per tutti. E se anche rimanessi il solo a dirlo, continuerò a farlo ad alta voce

«Boss a casa, che aspetta Bonafede a cacciare capo Dap?»

Il capo del Dap va cacciato, non si capisce cosa aspetti il ministro della Giustizia dopo la vicenda dei boss mandati agli arresti domiciliari. "Alcuni superboss della camorra e della 'ndrangheta sono stati liberati dal carcere e rimandati a casa a causa del Coronavirus. Io sono un garantista convinto. Ma essere garantisti non significa scarcerare i superboss. Il responsabile di questa clamorosa decisione è il Dap, Dipartimento amministrazione penitenziaria, guidato dal giudice Francesco Basentini».

Aggiunge Renzi: «Italia Viva ha già chiesto le dimissioni di Basentini per la rivolta delle carceri di febbraio. Adesso un altro scandalo. ministro Bonafede, cosa deve ancora fare questo Basentini per essere cacciato? Chi sbaglia deve pagare».

«Ponte Genova ci dice che senza burocrazia ripartiamo»

La ricostruzione del ponte di Genova dimostra che «quando sblocchiamo la burocrazia l'Italia riparte. Bellissima l'immagine del ponte di Genova ricostruito a tempo di record. Quando sblocchiamo la burocrazia, l'Italia riparte. Vale per il ponte oggi, come valeva per l'Expo o Pompei ieri. Ma vale anche per domani: per l'edilizia scolastica, per i cantieri del dissesto idrogeologico, per tutto ciò che costituisce il 'piano shock'». Aggiunge Renzi: «Ci sono 120 miliardi di euro da spendere per opere utili: perché perdiamo ancora tempo? L'Italia deve ripartire. Sono molto preoccupato delle previsioni economiche. Ci sarà una carneficina di posti di lavoro: muoviamoci a ripartire o sarà troppo tardi».