31 maggio 2020
Aggiornato 09:00
Fase 2 dal 4 maggio

Coronavirus, limature finali per il primo report della task force guidata da Colao

Le indicazioni serviranno al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai Ministri competenti per compiere le scelte per riaprire aziende e cantieri a partire dal 4 maggio

Vittorio Colao
Vittorio Colao ANSA

ROMA - Arriverà probabilmente tra domani e mercoledì sul tavolo del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il primo report della task force di esperti guidati dal manager Vittorio Colao. Il documento, a quanto si apprende, che è in queste ore alle limature finali, conterrà indicazioni e suggerimenti per consentire di riaccendere i motori del Paese in modalità di sicurezza, un lavoro certosino basato su incroci di dati per i diversi settori presi in considerazione, da quello manifatturiero, ai trasporti, ai servizi e le relative implicazioni e ricadute su altri comparti che saranno riassunte in quelle che gli esperti parlano di «matrici».

Le indicazioni serviranno al premier e ai ministri competenti per compiere le scelte per riaprire aziende e cantieri a partire dal 4 maggio. Le decisioni della politica terranno conto anche dei pareri del Comitato tecnico scientifico e di quelli emersi nella cabina di regia con le Regioni.

Il presidente Conte raccoglierà i diversi suggerimenti e elaborerà linee guida nazionali per la cosiddetta 'fase 2', linee guida che dovrebbero essere piuttosto ampie, all'interno di quel perimetro ci sarà spazio per valutazioni regionali, che di certo non potranno però ampliarne le maglie. Eventualmente, per zone o attività produttive particolarmente a rischio, sarà possibile per i governatori prendere un surplus di tempo per ripartire.

Potranno riaprire le aziende in grado di assicurare condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, che vanno dal distanziamento alla presenza di un medico in loco, alla disponibilità di mascherine per tutto il personale, alla possibilità di fare tamponi immediatamente se all'ingresso un dipendente presenta un sintomo ricollegabile al coronavirus.

Le condizioni di sicurezza dovrebbero prevedere procedure costanti e frequenti di sanificazioni e il controllo dei dipendenti all'arrivo in azienda, in modo scaglionato e con la verifica al termoscanner. Un elemento molto attenzionato dalla task force Colao ma anche dalla cabina di regia con le regioni è quello del trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro. Oltre ai mezzi pubblici, sanificati anch'essi e senza assembramenti alle fermate e all'interno, potrebbe essere previsti incentivi a mezzi privati messi a disposizione dalle aziende.

Tra le prime a ripartire dovrebbero essere le aziende esportatrici, anche perchè più esposte alla concorrenza. Controlli saranno poi effettuati nelle aziende che, ritenendo di rispettare regole di sicurezza hanno già riaperto le attività avendo ottenuto la deroga delle prefetture o grazie al meccanismo del silenzio-assenso.

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