2 giugno 2020
Aggiornato 00:00
Europarlamento

Parlamento UE, su Mes e «Recovery bond» M5S e Pd divisi

Italia in ordine sparso al Parlamento europeo durante le votazioni della risoluzione comune sull’azione coordinata dell’Ue per lottare contro la pandemia Covid-19 e le sue conseguenze economiche

Parlamento UE, su Mes e «Recovery bond» M5S e Pd divisi
Parlamento UE, su Mes e «Recovery bond» M5S e Pd divisi ANSA

BRUXELLES - Il Parlamento europeo ha approvato un paragrafo di una risoluzione non legislativa «sull'azione coordinata per combattere la pandemia del Covid-19 e le sue conseguenze» che chiede «un massiccio pacchetto per la ricostruzione e la ripresa per sostenere l'economia europea dopo la crisi», e in cui si puntualizza che il futuro Fondo Ue per la ripresa economica dovrebbe essere finanziato, fra l'altro, con «recovery bond» garantiti dal bilancio UE.

La risoluzione, il cui testo completo sarà votato oggi, prevede al paragrafo 17 che «l'investimento necessario sia finanziato da un aumento del Mff (il bilancio pluriennale Ue 2021-2027), dai fondi Ue e gli strumenti finanziari esistenti, e da 'recovery bond' (obbligazioni per la ripresa, ndr) garantiti dal bilancio europeo». L'ultima parte del paragrafo, che è stata votata separatamente, precisa anche che «questo pacchetto non dovrà implicare la mutualizzazione del debito esistente e dovrà essere orientato verso gli investimenti futuri».

La prima parte del paragrafo è stata approvata con 547 voti a favore, 92 contrari e 44 astenuti. La seconda parte con 497 a favore, 137 contrari e 48 astenuti. Fra gli italiani, hanno votato a favore dell'intero paragrafo 17 tutti gli eurodeputati del Pd e di Forza Italia. Gli eletti della Lega si sono astenuti sulla prima parte e hanno votato contro la seconda, quelli mentre quelli di Fdi hanno votato a favore della prima e si sono astenuti sulla seconda parte. Il M5s ha votato contro l'intero paragrafo, considerato non abbastanza ambizioso e chiaro sulla questione della mutualizzazione del debito (secondo quanto ha spiegato stamattina il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo).

In precedenza, il Parlamento europeo aveva respinto, con il voto contrario determinante della Lega e di Forza Italia, l'emendamento 15 dei Verdi (sostenuto dal M5s, dal Pd e da Fdi), in cui si prospettava, in sostanza, l'emissione di eurobond per mutualizzare il nuovo debito pubblico causato dalla pandemia. L'emendamento 15 (che ha avuto 326 voti contrari, 282 favorevoli e 74 astensioni) chiedeva «che una sostanziale quota del debito che verrà emesso per combattere le conseguenze della crisi del Covid-19 sia mutualizzata a livello UE».

Antonio Tajani ha detto, durante una videoconferenza con i giornalisti, che Fi ha votato contro questo emendamento perché «gli eurobond sono purtroppo irrealizzabili» in quanto «gli Stati membri non intendono farlo» e quindi, ha spiegato, «noi abbiamo deciso di puntare sui 'recovery bond'», perché «non è questione di nomi ma di sostanza».

Irene Tinagli (Pd), nella stessa videoconferenza, gli ha risposto sottolineando che «il Parlamento europeo ha il ruolo di fare pressione» per gli eurobond, «non ci dobbiamo porre noi il problema se gli Stati membri li accetteranno o no; noi dobbiamo spingere il più possibile, essere ambiziosi per i traguardi importanti, e non lasciarci frenare o intimidire dal Consiglio europeo».

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