2 giugno 2020
Aggiornato 01:00
Europa e coronavirus

Paolo Gentiloni: «Emissione bond finanzi emergenza e non quota 100»

Il commissario europeo agli affari economici: «Posizione Germania va capita e non demonizzata. Entro primavera piano di rinascita europeo da 1500 miliardi»

Paolo Gentiloni, Commissario europeo all'Economia
Paolo Gentiloni, Commissario europeo all'Economia ANSA

ROMA - «E' ovvio che un qualsiasi grande piano di intervento economico passi attraverso le emissioni di bond: non è che i piani li finanziamo con l'oro. Ma è altrettanto ovvio che le emissioni di bond possono avvenire laddove vi è un obiettivo concreto, visibile, chiaro e definibile». Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni in una intervista al Foglio.

Secondo Gentiloni vi sono «le condizioni per condividere un debito legato all'emergenza in modo temporaneo. Per farlo occorre individuare gli obiettivi dell'emergenza e occorre dare garanzie che l'emissione di un bond sia legata a questo: per finanziare l'emergenza e non, per dire, per pagare quota 100. La posizione della Germania è questa. E non va demonizzata ma semplicemente capita».

Entro primavera piano rinascita Europa da 1500 miliardi

«Voglio essere ottimista. Anche sul futuro, rispetto alla possibilità che si realizzi un piano per la rinascita. European recovery plan è l'espressione che venne utilizzata dagli americani nel 1947 per sostenere l'Europa dopo la tragedia della guerra. Rispetto a quella fase oggi l'Europa ha gli strumenti per lavorare a una sua rinascita facendo leva prevalentemente sulle sue forze e dovendo ragionare sui prossimi mesi io immagino un percorso molto serrato. Diciamocelo pure: dobbiamo farcela entro primavera».

Pertanto per Gentiloni nel giro di poche settimane vanno stabiliti «i contorni di un piano di rinascita» che per essere realizzato necessita di un «fondo la cui dotazione minima, e ripeto minima, dovrebbe aggirarsi intorno ai 1500 miliardi di euro» e i cui secondi mille - dopo i primi 500 resi subito disponibili - «dovranno fare leva sul bilancio comunitario e sull'emissione dei bond».

In questa situazione, Gentiloni pensa che «un ruolo di gran de responsabilità lo dovrà avere anche chi si riconosce nel mondo progressista» perchè «questa fase storica sta mettendo a nudo l'impotenza del nazionalismo, la cui dottrina si fonda sull'assunto che per essere più protetti occorre essere più isolati» mentre lui pensa che «sia compito di una sinistra diversa, rinnovata, aggiornata, multilateralista, offrire soluzioni per uscire da questa crisi». Soluzioni per altro «diverse» da quelle offerte da Sanders e Corbyn «che non hanno resistito alla tentazione di riproporre da sinistra soluzioni per proteggere i cittadini non del tutto distinguibili da quelle offerte dall'internazionale sovranista e che forse anche per questo si sono messi fuori gioco da soli» conclude il Commissario Ue all'Economia.

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