27 settembre 2020
Aggiornato 19:30
Emergenza coronavirus

Matteo Renzi: «Riaperture? Verranno tutti sulle mie posizioni»

Il leader di Italia Viva: «Chi fa politica ha il compito di costruire il dopo, non può solo commentare il presente. E il dopo va pensato adesso: altrimenti si rincorrono gli eventi senza prevenirli»

Matteo Renzi, leader di Italia Viva
Matteo Renzi, leader di Italia Viva ANSA

ROMA - «Buongiorno! Le mie considerazioni di ieri hanno aperto una discussione molto seria e accesa, specie tra chi ha fatto la fatica di leggere o ascoltare e non si è fermato al pregiudizio. Tutto il mondo politico si è scatenato contro i concetti che ho espresso: interessante, vedrete che tra qualche giorno cambieranno posizione e diranno tutti insieme ciò che stiamo dicendo da soli noi oggi». Lo ha scritto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ritornando sulla sua proposta di valutare la riapertura delle attività produttive chiuse a causa dell'emergenza coronavirus.

«C'è un'emergenza sanitaria devastante, certo. Ma sullo sfondo - ha sostenuto l'ex premier - c'è un'emergenza economica che si combatte ripartendo in sicurezza con i posti di lavoro, non allargando il reddito di cittadinanza. Chi fa politica ha il compito di costruire il dopo, non può solo commentare il presente. E il dopo va pensato adesso: altrimenti si rincorrono gli eventi senza prevenirli. Siamo abituati agli attacchi, il tempo sarà galantuomo anche stavolta. Buona domenica a tutti!», ha concluso Renzi.

«Subito test a studenti e poi riaprire scuole»

«Ci vogliono innanzitutto test a tutti. Probabilmente non riusciamo a fare il tampone anche perchè, piaccia o non piaccia, gli strumenti di approvvigionamento di tamponi non sono cos' efficaci. Non sono addirittura stati fatti a medici e infermieri in prima linea. Facciamo allora il test sierologico che dice se hai o meno sviluppato anticorpi. Puoi così già capire se sei in grado di tornare fuori. Va fatto subito. Facciamolo a tutti gli studenti prima di tornare a scuola».

«Su questo tema - ha detto Renzi - so che mi prendo critiche. Ma con franchezza io non ne ho paura.... Fatti gli esami medici - ha esortato Renzi - dobbiamo pensare di riaprire gradualmente le scuole, magari iniziando da chi deve fare la maturità o l'esame di terza media. Bisogna riaprire gradualmente, a macchia di leopardo».

Calenda: «Renzi poco serio su riapertura per Pasqua»

«Caro Matteo Renzi, la tua dichiarazione che bisogna riaprire prima di Pasqua è poco seria. Potremo riaprire quando la curva inizierà a flettere seriamente. Altrimenti il lockdown sarà stato inutile e dovremo riapplicarlo al primo riaccendersi di un focolaio. Al contempo bisogna preparare la riapertura». Lo ha dichiarato il leader di Azione Carlo Calenda sulla richiesta di Matteo Renzi di prevedere la riapertura post emergenza Coronavirus prima di Pasqua.

«Sono attività - dice Calenda - impegnative. Come servire le categorie a rischio che rimarranno a casa; far arrivare il materiale di protezione alle fabbriche; far partire il tracciamento e i tamponi; preparare il Sud per una recrudescenza sui giovani che ci sarà comunque se apri a tutti; gestire orari della distribuzione commerciale... Continuate a parlare per slogan senza comprendere le implicazioni gestionali. La verità è che in tutto l'Occidente abbiamo una classe dirigente politica che non è pronta per affrontare la prima vera emergenza della nostra generazione"