5 aprile 2020
Aggiornato 15:00
Emergenza coronavirus

Coronavirus, task force vara nuova misure di quarantena. Conte: «Niente panico»

Il Presidente del Consiglio: «Sorveglianza attiva» per tutti coloro che negli ultimi 14 giorni sono stati in aree a rischio. Salvini: «Fondamentale che chiunque entra in Italia venga controllato»

Video Agenzia Vista

ROMA - «Si è appena riunito il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, sono stati certificati tre nuovi casi nel lodigiani. È stata adottata e resa pubblica una nuova ordinanza che dispone isolamento e quarantena obbligatoria per tutti coloro che sono venuti a contatto con i pazienti certificati positivi e ha predisposto la sorveglianza attiva, ovvero un trattamento con contatto costante con i medici ma con possibilità di una domiciliazione fiduciaria, per tutti coloro che negli ultimi 14 giorni sono stati in aree a rischio». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti a Bruxelles.

«Continuiamo a mantenere altissima la linea della precauzione e continuiamo tutti gli accertamenti del caso anche per ricostruire i percorsi dei pazienti del lodigiano in modo da poter intervenire tempestivamente», ha aggiunto Conte, spiegando che «le aree a rischio le definisce con aggiornamenti continui l'Organizzazione mondiale della Sanità, quindi non qualsiasi area della Cina ma quelle individuate come aree a rischio».

No allarmismi, linea altissima di prudenza

«Continuiamo a tenere altissima la linea della precauzione. Fin dall'inizio, in pieno accordo con Speranza e gli altri ministri, abbiamo adottato la linea di massima prudenza che ci consente di scacciare allarmismi e panico». Conte ha invitato a «fidarsi delle comunicazioni ufficiali del Ministero della Salute: abbiamo un comitato tecnico scientifico che dà le indicazioni e un attimo dopo attuiamo tutte le decisioni politiche. Siamo già al livello di massima precauzione».

Salvini: «Chi entra in Italia venga controllato»

«E' fondamentale che da oggi chiunque entri in Italia, con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all'aeroplano venga controllato. E se arriva da alcune zone venga isolato per 15 giorni come fanno altri paesi». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la notizia del contagio da coronavirus di tre persone in Lombardia. «Se sono tre casi sono tre casi - ha aggiunto Salvini -, ma abbiamo visto che è virale questa bestia. Rientro velocemente a Milano».

Lollobrigida: «Dopo caso Lombardia misure straordinarie»

«Alla luce dei casi accertati in Lombardia, dove un uomo di rientro dalla Cina affetto da Covid-19 avrebbe contagiato almeno altre due persone, chiediamo che vengano immediatamente predisposte misure adeguate, a più livelli, al fine di contenere il più possibile la diffusione del coronavirus sul suolo nazionale. Al blocco del traffico aereo da e per la Cina e ai controlli negli aeroporti e nelle stazioni, occorre affiancare il blocco navale per scongiurare che il virus arrivi in Italia via mare. Gli amministratori locali e regionali, Toscana in testa, predispongano serratissimi controlli sanitari e misure di quarantena per chiunque rientri dalla Cina e da zone nelle quali il Covid-19 si è propagato». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

«Chiediamo inoltre, formalmente, periodici e costanti tavoli di aggiornamento al presidente Conte e al ministro Speranza per sapere, con estrema puntualità, quali misure ordinarie e straordinarie intendano adottare sia per proteggere la salute pubblica, sia per contenere i danni economici che il coronavirus sta già provocando. Fratelli d'Italia è come sempre disponibile al confronto e ad ogni forma di collaborazione a tutela della salute e dell'interesse nazionale», conclude Lollobrigida.

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