19 settembre 2020
Aggiornato 00:30
Politiche europee

Renato Brunetta: «Su firma MES chi mente tra Conte e Centeno?»

Il responsabile economico di Forza Italia: «Fonti UE hanno dichiarato che il testo, blindato, sarà firmato ad aprile. L'Italia sarà così assoggettata alla vincente posizione di Francia e Germania»

Renato Brunetta, Responsabile economico di Forza Italia
Renato Brunetta, Responsabile economico di Forza Italia ANSA

ROMA - «Fonti dell'Eurogruppo hanno dichiarato ieri che il trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) sarà firmato il prossimo aprile da parte degli ambasciatori degli Stati membri durante il Coreper, su un testo ormai blindato. Sempre ieri, però, il ministero dell'Economia ha smentito categoricamente la notizia della calendarizzazione della firma del trattato, aggiungendo che il tema tornerà sui tavoli dell'Eurogruppo di marzo. Sull'argomento è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, il quale ha dichiarato che sul MES 'non c'è nessuna novità e nessuna firma prevista'. Ricordiamo che, lo scorso 30 gennaio, il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno aveva scritto in una lettera ufficiale che il tema si sarebbe effettivamente chiuso il prossimo marzo su un testo già approvato, al netto di poche modifiche marginali». Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

«Qualcuno dei due, tra Centeno e Conte, evidentemente mente. Chi è? In questo momento noi non vogliamo stare da una parte o dall'altra, dal momento che ci preoccupiamo esclusivamente del bene dell'Italia», conclude.

Sul MES il Governo non tocca palla

«Sul tema delle grandi riforme economiche europee (MES, Unione bancaria europea, bilancio europeo e riforma del Patto di Stabilità e Crescita), l'Italia sta perdendo tutte le partite. Detto in gergo sportivo, non sta toccando palla. Una débâcle totale per il nostro Paese, frutto delle scelte di un Governo di incompetenti e incapace di giocare nei tavoli europei che contano».

«Sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) si è tanto discusso lo scorso dicembre. Su questo argomento, ricordiamo che, solo grazie al pressing svolto in Parlamento da tutto il centrodestra unito, il Governo italiano, che stava subendo nell'indifferenza generale la posizione franco-tedesca, era riuscito, allo scorso Consiglio Europeo, ad ottenere un rinvio della firma del trattato. Ottenuto quello, Forza Italia aveva più volte invitato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a sfruttare l'occasione per presentare una controproposta utile nelle successive riunioni, a partire da quella dell'Eurogruppo dello scorso 20 gennaio, su temi delicati quali le CACs e i meccanismi automatici di ristrutturazione del debito», aggiunge.

Assoggettati alla posizione di Germania e Francia

«Il 30 gennaio siamo, però, venuti a sapere dal presidente Mario Centeno, tramite una lettera ufficiale pubblicata sul sito dell'Eurogruppo, che la discussione sul MES si concluderà nella prossima riunione di marzo e che a questa seguirà la firma ufficiale del trattato che, a detta dello stesso Centeno, ricalcherà l'impianto già discusso prima del Consiglio Europeo di dicembre, al netto di qualche dettaglio minore ancora da chiarire. È la riprova del fatto che il Governo italiano non ha presentato alcuna controproposta, come gli avevamo suggerito di fare, e che ora non potrà, come è logico, chiedere un'altra proroga, che il Consiglio non avrebbe motivo di concedere. L'Italia sarà così assoggettata alla vincente posizione di Germania e Francia, che avranno carta bianca sulle regole che governeranno le ristrutturazioni dei debiti pubblici, quello italiano in primis», conclude Brunetta.