25 maggio 2020
Aggiornato 01:00
Governo

Prescrizione, lo strappo di Matteo Renzi: «Non abbiamo rotto la maggioranza ma difeso lo Stato di Diritto»

Il leader di Italia Viva: «Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti. Siamo al Governo insieme per cacciare Salvini, non per diventare grillini». Boschi: «PD in malafede»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «I titoli di oggi sono fantastici: Renzi spacca la maggioranza. Guardiamo i fatti: c'era una legge sulla prescrizione voluta dal Pd e dal ministro Orlando. Poi sono arrivati i populisti gialli-verdi e con i voti leghisti e grillini hanno cambiato la legge eliminando la prescrizione e rendendo i cittadini imputati a vita. Un obbrobrio giuridico. Noi ieri abbiamo votato per ripristinare la legge dei nostri Governi, cancellando le misure giustizialista e populiste. Mi dispiace solo che il Pd abbia scelto di seguire i grillini anche su questo, andando purtroppo a rimorchio dei Cinque Stelle. Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo stato di diritto. Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini». Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, su Facebook, difendendo la scelta del suo partito di votare ieri in commissione Giustizia alla Camera con l'opposizione per abolire la riforma della prescrizione voluta da Bonafede.

Boschi: «PD in malafede»

«Prescrizione: Bonafede e malafede. Mentre vota la riforma Bonafede scritta da Lega e 5Stelle, il PD ci accusa di tradimento perché votiamo una riforma scritta dall'attuale vicesegretario del PD. In questa storia c'è qualcuno in malafede». Lo scrive la capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi su twitter difendendo la scelta del suo partito di votare ieri in commissione Giustizia a Montecitorio con l'opposizione per abolire la riforma della prescrizione voluta da Bonafede.

Anzaldi: «Perché Pd difende legge M5s-Salvini?»

«Le dichiarazioni del Pd sulla prescrizione e le accuse a Italia Viva lasciano stupefatti, forse alcuni colleghi del Pd sono andati un po' in confusione: difendere l'abolizione della prescrizione significa difendere una Legge votata non soltanto dai 5 stelle ma anche da Salvini e dalla Lega quando governavano con Conte e Di Maio. E' stata la Lega a garantire coi suoi voti l'approvazione della legge che elimina la ragionevole durata dei processi, quindi chi puntella quella legge targata gialloverde difende un provvedimento in vigore grazie a Salvini». Lo scrive su Facebook il Deputato di Italia Viva Michele Anzaldi.

«Rimane difficile comprendere - aggiunge Anzaldi - perché fino a pochi giorni fa il Pd fosse insieme a noi e agli avvocati a protestare contro chi ha voluto il processo infinito e ora abbia cambiato idea, seguendo il diktat di Bonafede e dei 5 stelle».

Bellanova: «PD abbraccia giustizialismo M5s»

«Ridurre i tempi della giustizia è sacrosanto. Cancellare la #prescrizione, strumento di garanzia per i cittadini, è follia. Su questo @ItaliaViva è sempre stata chiara, nessuno si stupisca. Ma che il Pd abbia scelto di abbracciare il giustizialismo 5 Stelle lascia senza fiato». Lo afferma in un tweet Teresa Bellanova di Italia Viva.

Nobili: «PD sceglie barbarie processi senza fine»

«Sulla #prescrizione tra il ritorno alla riforma Orlando e il mantenimento della barbarie che condanna tutti a processi senza fine, firmata Bonafede, il PD sceglie la seconda. Capisco che il percorso di fusione col #M5S è avviato ma non pensavo fossero già arrivati a questo punto». Lo scrive su Twitter il Deputato di Italia Viva Luciano Nobili.

Annibali: «Pd a rimorchio del M5S»

«Noi continuiamo il nostro percorso di coerenza. Spiace, invece, prendere atto che il Pd abbia deciso di recedere su principi come quelli del diritto e del giusto processo per andare a rimorchio del Movimento 5 Stelle anche sulla giustizia». Lo dichiara Lucia Annibali, capogruppo di Italia Viva in Commissione Giustizia alla Camera

«Il Pd mostra che si sta 'grillizzando'. Il problema non è, però, il futuro del Partito Democratico, ma il rischio di imbarbarimento giuridico perché - conclude - un processo senza fine e' la fine della giustizia».

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